15 nov 2012

gatti con le ali


“E mi chiami in ufficio per chiedermi se esiste un istituto per gatti ritardati?”

Ho ancora nella retina l’immagine di Circe, un po’ ingrassata che vola con i lardelli al vento e con le zampette a X, verso il prato, da scoiattolone un po’ tonto.



Nel suo cervellino ha capito che atterrare sull’erba, dopo un volo di tre metri e mezzo è meglio che atterrare sui ciottoli dopo un volo di tre.
Ma non è in grado di capire come evitare di volare del tutto.

“Devi essere davvero ferito nell'orgoglio. Le fa ancora schifo la scaletta che le hai costruito?”

“Sì, s’è gettata di nuovo di sotto. Ed io non ne posso più di fare quello che va ad aprire il portone al gatto. Non sono il maggiordomo di Circe.”

“Allora chiudila in casa.”

“Sono allergico, e lo sai.”

“Allora lasciala giù...”

“Miagola! Poi quello del quarto piano citofona e fa: ‘c’è il gatto che miagola, lo faccio salire?

“Quello che fa su e giù per il condominio tutto il giorno?”

“Sì, quello che incontri sempre in garage, in cantina, in lavanderia…”

“Secondo me sono tre gemelli...”

Circe gira per il giardino con gli occhioni luminosi come margherite.
Per essere l’incarnazione di una divinità è veramente tonta: ha paura della sua ombra, ma poi si lancia nel vuoto credendo di essere uno scoiattolo, quando al massimo potrebbe emulare una marmotta.
E col cavolo che torna salendo la scaletta.
Quando andiamo a spasso mi segue, ma se passa un cane scappa – mentre il posto più sicuro per lei, con un cane in giro, sono io – e poi inizia ad urlare.
Ottimo, Circe. Così il nasone, che rispetto a te è mezzo cieco e forse ancora non ti vede, ti localizza immediatamente. Poi comincia ad abbaiare anche lui. Tu miagoli sul muretto, lui abbaia dal balcone… può durare  giorni.
Cara Circe va bene, sei egiziana e sei abituata alla venerazione, ma a nord del Nilo urlare e dare fastidio non è proprio un comportamento igienico, per un gatto nero.
Hai presente quei tipi canuti dal nasone rubizzo e bitorzoluto?
Quelli che hanno tanta legna accatastata nel retro? Brava Circe! Quelli che quando parlano fanno ‘bubbububbù’ e hanno quasi sempre un’ascia in mano, brava! quelli lì.
So che li conosci e che sei anche entrata di soppiatto nella legnaia.
Ecco: miagola ancora così a lungo e così forte e poi ti ritrovi in una teglia con il rosmarino.
Altro che gatto sacro, qui.

Suonano.
“ Non far salire la gatta!”

“Oddìo! Ancora stai messo così con la gatta? Ma non se ne può più! l’ultima volta avevi detto che non sarebbe più uscita finché non usava la scaletta e che…”

“Non c’è modo non so cosa fare: sali?”

“Hai provato a disseminare croccantini sulla scaletta?”

Mi sento preso per un imbecille, uno che non s’è MAI fatto venire in mente l’ABC dell’inganno: il cibo.
Ma non ce la fanno, te lo chiedono tutti, ma proprio tutti:
a-hai provato con i croccantini?
b-e con il tonno?
c-e con il gratifigatto? sai quelle salsicce...
d-lasciala giù! quando avrà fame userà la scaletta!
Te lo chiedono soprattutto quando stai cercando di prendere una chiamata da un iPhone o mentre il forno ha cominciato a lampeggiare numeri senza senso con suoni acuti, sinistri.

“Lara, vieni su o no?”

“Ciiiirce! Piccola micinabellinapiccolina! Miaomiao! Miumiumiumììì-u!”
si sentono le fusa attraverso il citofono.  Dalla cornetta escono mazzi di soffice pelo nero.
Suona l’iPhone.
“Finalmente! Hai fatto pace con la gatta?”

“E’ giù che si prostituisce con Lara.”

“Vedi che Circe è intelligente?”

“E’ una ricattatrice opportunista. E basta.”

“Che strana coppia, voi due.”

"Non siamo una coppia, io sono la Mamma!"

"Eh! chissà da chi ha preso..."

"Chi?"

"Tu da Circe! ah ah! "

"Tu non ti rendi conto cosa significa avere una gatta con problemi di QI!"

"Non esagerare, io l'ho vista reimpostare la tastiera del tuo computer, mentre tu con l'iPhone..."
Bliiip!

A volte le batterie si esauriscono proprio al momento giusto.

"Miciolina.... pru-pruuuuu! ammoooore! Dài che ti porto su a casa! Hai paura della moque-ette?
 Ma poooovera! piccicpiccicpicci-miau, chissà cosa ti ha fatto quel cattivone!"

Credevo di averlo riattaccato il citofono.
Odio le cornette che non stanno su al primo colpo.





1 commento:

  1. Accidenti, sono tornata domenica da Sharm: avrei dovuto pensarci e chiederti se volevi che facessi una consegna senza ritorno al Jetty....

    Parlando seriamente potresti provare a sentire un veterinario comportamentalista, non tanot per il miagolo per tornare in casa, quanto per il gettarsi nel vuoto.

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