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Se pensate sia impossibile mescolare Death Metal, Dream Pop, Cindy Lauper e Beach Boys nella stessa canzone e senza subire effetti collaterali, non conoscete Poppy.
Scientificamente Poppy andrebbe classificata nel progressive rock perché non utilizza la classica struttura ossea del rock e del pop, ritornello bridge, etc: cambia continuamente le carte in tavola. Lo fa - deo gratia - risparmiandoci pipponi e virtuosismi cari al progressive. E Poppy di chitarre ne schiera ben due.
Davanti a Poppy un incasellatore di generi musicali si sente un po’ come Darwin davanti all’ornitorinco: un mammifero con il becco e che depone le uova. Fate un po’ voi.
Dicembre 2019: zapping.
Per scegliere un libro seguo il consiglio di Pasolini: leggo una pagina a caso.
Nella musica sono ancora più drastico; tre battute, non di più, per capire se mi interessa.
Nel dubbio arrivo ad una strofa. Non è snobismo, è autodifesa. Poppy mi becca subito.
“Chi è questa qua?”
Far partire Shazam mentre guidi è sempre un po’… complicato. Per fortuna l’emittente si preoccupa di visualizzare titolo e autore sul display. Pochi anni prima, sullo stesso curvone in salita di routine avevo esternato un pippone su Lana del Rey: We Are Born To Die. Su Lana mi sbagliavo ma su quella canzone lì proprio no.
POPPY– leggo sul display.
Le chitarre urlanti dell’Heavy Metal non m’hanno mai mandato in delirio ma qui c’è una voce femminile, hi-pitch, che osa cantare in stile Death Metal. Novità assoluta.
Improvvisamente cambia tutto… è Beach Boys. WOW! WOW!
Chiude Heavy Metal.
Non vedo l’ora di tornare a casa e mettermi al computer. Sì, uso il computer: non vivo dentro un telefono. Vivo all’esterno di un telefono..
Giovanotti Mondani Meccanici
Poppy è un esperimento. E quando scopri qualcosa che nella tua testa ha fatto boom vuoi condividerla con i potenziali sintonici, anche se non più giovanotti. Lo stile di Poppy mi ricorda, per molti versi, uno stile caro a quella vecchia lenza di Andrea Zingoni, un artista attento alle avanguardie e alle figure che meglio interpretano i nuovi linguaggi artistici. Poppy mi ricorda, per certi versi, il personaggio del suo film: Sono Angelica Voglio Vendetta, una figura tra il cartoon (nella sua mente) e carne e ossa (nella realtà). Gli mando i link di YouTube. Sentiamo che mi dice...
“PAZZESCA! CONCEPT STREPITOSO. GRAZIE!”
(Andrea)
L’esordio di Poppy è proprio un canale YouTube, poi cancellato da lei stessa. L’immagine è quella di una ragazzina robotica, sintetica. Diventa virale.
Come cantante e musicista Poppy rielabora l’immagine iniziale, espandendola. Si reinventa senza mai rinunciare al look 'sintetico', un look che spazia dal manga al cosplay ma sempre, volutamente irreale. Prende parte alla realizzazione delle animazioni che lanciano l'album I Disagree: un trionfo di Heavy Metal inframezzato da passaggi sognanti che vanno dal Bubblegum ai coretti alla Beach Boys. Ma poi, in 'Anything Like Me', Poppy diventa mora. I suoi capelli platino diventano neri e la bambola finta e troppo giovane si trasforma in una donna strutturata dai guizzi malinconici.
Nel momento in cui I Disagree sta decollando scoppia la pandemia. Molti anni dopo la pandemia e tutto il resto, vedo POPPY dal vivo. All’Alcatraz, unica tappa italiana. E se un'artista è giudicabile anche dal pubblico... triplo WOW.
Se ti piace cosa scrivo, potrebbero piacerti i miei libri
https://claudiodimanaoblog.blogspot.com/2025/06/sta-succedendo-adesso.html


