Otello non si ricorda di me. Ci siamo scambiati solo un sorriso in barca, ma io mi ricordo di lui. Era seduto sul pozzetto e sembrava orgoglioso della sua protesi. Era lui, il capogruppo. Non voglio contare gli anni che sono passati. Appartengono a un tempo sospeso.
L’amore per il Mar Rosso e i libri come scusa.
Grazie a Mauro io e Otello ci ritroviamo. In una sede che sembra quella di un diving sul mare, eppure il mare è lontano. Alain mi parla di relitti di aerei della WWII sul fondo del lago di Bolsena, ma si capisce che è il mare lo spazio dove tutti volgono lo sguardo. Prima che la sala si riempia, Gianni mi mostra due miei titoli rosicchiarti dal mare e dai pet. Anni prima Billo, graphic designer di eccellenza e come me ex istruttore subacqueo di Sheikh Coast Diving Center mi aveva proposto una copertina per la versione inglese.
“Ho pensato a qualcosa che ha vissuto nella tasca di un gav, ammuffita, macchiata”.
"OK"
I libri malconci che Gianni mi chiede di autografare non erano rimasti su uno uno scaffale, partecipavano.
“Quanto c’è di autobiografico in quello che scrivi?”
Adesso la sede del Blue&Blue Dive Club è piena, qualcuno è in piedi. Si comincia. Non ci crederete ma sono un po’ timido. Ecco che arriva, quella domanda. Legittima, ma alla quale non so rendere conto. La trilogia, da Figli di una... Shamandura a Sbandati come plancton nella corrente è narrata da una prima persona intermittente, da un narratore che fa volentieri un passo indietro. Dagli sguardi intuisco che lo capiscono tutti perfettamente, perché il Mar Rosso, la subacquea, un certo stile di vita, anche se descritti tramite aneddoti, valgono molto di più. Se ho un merito, è quello di essermi preso la briga di mettere insieme tutte queste cose. Nel modo migliore che potevo.
Come in uno studio, ma con un pubblico vero.
Tra la regia di Mauro e la moderazione di Otello l’incontro non rallenta mai, i soci del Blue & Blue Dive Club partecipano, fanno domande, ripercorrono luoghi del cuore e li sognano se non ci sono stati. Mary Poppins, chiamiamola così è il mio coach, mi ripete sempre:
“Sono tutti lì per te, goditi il pubblico, divertiti!”
Mi sembra di sentirla ogni volta. Ma sono più a mio agio quando penso che le persone non sono lì per me, ma per il Mar Rosso, per la sua bellezza, per le sue incongruenze surreali di superficie. Posso sentirmi al massimo un portavoce di un mare splendido, e di uno stile di vita che è all'altezza el Mar Rosso. Uno che, insomma, si è preso la biga di raccontarlo.
Passano due ore che io neanche me ne accorgo e poi si va a cena.
Il più grande borgo medievale d’Europa.
E quindi del mondo. Mi sveglio presto, messaggio Mauro. Mi ritrovo con lui in un set medievale.
“Qui, quando girano i film e le serie, devono solo coprire i numeri civici e le buche lettere. Tutto è sostanzialmente intatto.”
La tramontana sferza il borgo sotto un cielo pulito e un sole brillante. La piazza antistante il Palazzo dei Papi è quasi deserta. Conto cinque persone. Due col cane, le altre fanno foto.
“Tra il 1268 e il 1271 chiudemmo veramente a chiave i cardinali che non si decidevano ad eleggere il Papa. La Curia Romana s’era trasferita a Viterbo perché le cose a Roma non andavano bene. Insomma, conclave: camera chiusa a chiave... ci sei?”
Mando le foto a Mary Poppins. Mi risponde subito.
“Magnifico! E pochi turisti?”
Mostro il commento a Mauro.
“Non la conosco, ma dille che ha capito alla perfezione questo posto.”
Mi viene in mente Bologna, altra squisita città medievale, che è diventata base elettiva per le escursioni verso Firenze, Mantova e Milano, con prezzi (e qualità di vita) che compensano il costo del pendolarismo.
Saluto gli amici viterbesi con un senso di nostalgia. In meno di 24 ore ho conosciuto persone eccezionali, soprattutto vere.
Non vedo l’ora di immergermi con voi.
Mary Poppins
“Tu timido? Tu che cantavi in pubblico con i DecoBoys e una volta hai improvvisato uno strip su un tavolo del Camel Bar?”
“Quando il fisico me lo permetteva… e poi un conto è uno show, altra cosa un incontro..”
“Si chiama sindrome dello spazzacamino. Sai essere divertente, ma non fai mai il passo!"
"Quale passo?"
"Diventare me, Mary Poppins!"






