10 feb 2018

il mio primo webinar! - vi aspetto in diretta in rete



Tutti dicono che parlare con un computer invece che col pubblico faccia un effetto strano... Lo scoprirò Venerdì 16 febbraio, quando terrò un webinar sul mio ultimo libro e altri argomenti, un evento organizzato da PADI EMEA.
In questo incontro parlerò (con un computer) dei miei vagabondaggi di istruttore subacqueo, dell'ambiente marino, ma anche di come si scrive un libro di subacquea. Parlerò soprattutto di Io Sono Il Mare, il mio ultimo lavoro dalle tematiche fortemente ambientaliste, ma anche delle paure e delle le resistenze di molta gente nei confronti del mondo sommerso, di quel giardino dell'Eden che ancora si apre sotto la superficie e che rischiamo di perdere proprio perché siamo ancora in pochi a conoscerlo e apprezzarlo. 
Alla fine della presentazione potrò rispondere a tutte le domande che mi farete via web. 

Nonsolo-i-PADI, tutti possono accedere registrandosi al seguente link:

webinar: https://attendee.gotowebinar.com/regist…/8148617401452256001

Il mio protagonista e coautore, Thomas Canyon sarà al mio fianco. Se lui riesce a far vincere alle persone claustrofobia e terrori atavici del profondo blu, riuscirà a farmi superare lo strano disagio di parlare con un computer. 

Mandate dei segnali, a me e Fabio Figurella, Regional Manager PADI, per farci sapere che ci siete, in carne, ossa... e azoto residuo!
https://www.facebook.com/mammapadi


Io e Fabio vi aspettiamo numerosi, venerdì 16 febbraio 2018 alle 19:00 
 #gogogo #iampadi #padi4change #bebestbepadi!

Claudio

30 gen 2018

il protagonista misterioso degli abissi


Fuori è una bella giornata, il cielo è limpido ma nella sala conferenze del museo almeno un centinaio di persone hanno scelto di assistere a uno spettacolo insolito: quello degli scienziati che ci spiegano la strana sostanza dei loro lavori.

Rudolf Stockar è il responsabile degli scavi di Monte San Giorgio, una delle miniere di fossili marini più importanti al mondo. I suoi tesori sono disposti su cinque strati depositatisi nel Triassico medio nell’arco di circa dieci milioni di anni. Le immagini al microscopio ci mostrano che i sedimenti sono stati cementati tra loro e intorno ai fossili da una strana colla. Una bio-colla, per l’esattezza. L’hanno creata i batteri.

Siamo nel mondo de ‘Il quinto giorno’ capolavoro di Frank Schätzing, dove l’umanità intera scopre che gli abissi sono dominati da esseri monocellulari, quali sono i batteri. Sono loro i protagonisti misteriosi e innominabili di ‘Abissi’, il leitmotiv  fortemente voluto da Beatrice Jann, biologa marina, ricercatrice, per questa edizione di Mondi Sommersi. Un tema che, se rivelato all’inizio avrebbe forse spaventato o destato scarso interesse nel pubblico ‘meno scienziato’. Un inganno ben riuscito, perché d’abissi s’è parlato. Ma anche di esplorazioni spaziali, fossili, laghi alpini. 

Tomaso Bontognali, lavora per Exo-Mars 2020. L’animazione della sonda che raggiungerà Marte nel 2021 scorre sullo schermo. L’attrezzo dopo nove mesi di viaggio perforerà la superficie del pianeta rosso con una specie di trapano alla ricerca di tracce di vita batterica. Esaminerà la superficie marziana da 70 a 200 cm di profondità, dove le radiazioni e i gas tossici forse hanno lasciato intatto il ricordo di una vita sul pianeta. Cercherà fossili microbici, biomarcatori e sedimenti tipici del microbial mat, il tappeto microbiale che si trova, sul pianeta Terra, soprattutto negli stromatoliti.



Stefano Bernasconi, professore di Biogeochimica al politecnico di Zurigo, per qualche verso (non me ne voglia, parlo di uno dei miei scrittori cult) mi ricorda fisicamente Douglas Adams. Ha lo stesso piglio ironico all’inglese e ci mostra mondi fantastici. Visitare gli abissi oceanici è come visitare pianeti di altre galassie. Ci presenta il mitico Alvin, batiscafo per la ricerca, e ci spiega un po’ come si vive a bordo sia di Alvin che delle navi da ricerca, dei vari ‘battesimi’ celebrati a suon di secchiate d’acqua e avanzi di cucina da lanciare sull’iniziato dopo il primo viaggio negli abissi. Ma soprattutto ci presenta le fumarole, questi veri  e propri crogioli di vita allineati al limite delle placche continentali. E della vita stessa. Lì intorno l’acqua può raggiungere facilmente i 400° centigradi ma non evapora per effetto dell’immensa pressione. In mondo buio, bollente e con una pressione che schiaccerebbe un sottomarino nucleare classe Typhoon come una lattina di birra, vermi e batteri si aggrappano alle fumarole metabolizzando alimenti inorganici e traendo energia non dall’ossigeno o dalla luce, ma dal calore.



Un mondo alieno. Ma anche molto instabile; temperature e elementi chimici creano continuamente nuovi composti, e le fumarole si accendono e si spengono secondo il capriccio delle placche continentali. Ma in quel mondo alieno c’è chi ha visto un guadagno, dallo sfruttamento del calore a quello dei minerali.
Siamo di nuovo nel mondo de ‘Il quinto giorno’, dove la manipolazione degli idrati di metano negli abissi crea una catena di eventi oltre la portata dell’essere umano, e dove i batteri (come in Mondi Sommersi 2018) sono i protagonisti. Vogliono estrarre minerali e petrolio dal fondo del mare e c’è chi cerca di proteggerlo, ma operare una nave per la ricerca scientifica come Joides Resolution costa 150.000 dollari al giorno. Sto per far partire la solita polemica sui fondi alla ricerca. Mi fermo. L’avventura di Caslano è stata altra roba. Ho scoperto cose emozionanti. Prima di Mondi Sommersi 2018 ero rimasto alla circolazione termoalina, cioè la circolazione delle correnti oceaniche che generano un ricambio totale ogni 500 anni. (Illuminate il film di Bortoli, Boyer, Jop: The Trip: Il Viaggio)



A Caslano scopro che c’è un’altra circolazione: quella delle fumarole. Si stima che in 10 milioni di anni le fumarole abissali riciclino tutta l’acqua degli oceani. Si parla dell’instabilità, prerogativa dell’evoluzione e della vita stessa. Rivelazioni del genere mi emozionano profondamente, mi sento come al cospetto di una Pietà di Michelangelo. Tra un intervento e l’altro le immagini subacquee di Franca e Mauro Bernasconi sfilano ipnotiche, con musica e voce fuori campo, di una bellezza indicibile.


Cristiana Barzaghi è un biologa e animatrice. Ha costruito una rana pescatrice. L’ha fatta trafficando a lungo su un casco da motociclista, apponendo denti, pinne, occhi e una specie di abatjour che pende come esca luminosa. L’ha fatto per i più piccoli, per coinvolgerli in quello spettacolo a volte pauroso che è il mondo degli abissi.
Mauro Tonolla, Samule Roman e Cristina Fragoso-Corti ci mostrano delle ampolle colorate. Contengono i batteri del lago Cadagno, dove un paio di volte sono andato in mountain-bike. Avevo esplorato il caseificio dove fanno il Piora, un formaggio da venerare, ma non m’ero mai immerso lì. Scopro che ogni strato di quel lago dalle condizioni estreme ha un colore determinato dai batteri che lo abitano. I batteri vanno in scena su un tavolo, rinchiusi in ampolle rosa, magenta, verde e petrolio, oppure nei vetrini sotto il microscopio. Il buffet offerto dal Museo per chi si attarda fino all’ultima presentazione è una pausa tra un tempo e l’altro dello show. Sembra di stare a teatro, con gli scienziati che si esibiscono dal vivo su un unico tema.

La natura è l’opera più grande. Non c’è bisogno di cercare un artefice, è lì chiunque l’abbia fatta. Esserne testimoni e interpreti è il nostro privilegio di esseri senzienti. A Caslano abbiamo celebrato i batteri, la forma di vita predominante sul nostro pianeta e chissà, forse altrove. Bisogna farcene una ragione. Speriamo solo di non farli incazzare, come ne ‘Il quinto giorno’.


Titoli di coda

Relatori/animatori
Cristiana Barzaghi, Rudolf Stockar, Stefano Bernasconi, Tomaso Bontognali, 
Mauro Tonolla, Samuele Roman, Cristina Fragoso-Corti.
Organizzazione
Beatrice Jann, Maurizio Valente (Museo della Pesca), Franca e Mauro Bernasconi, 
Cristiana Barzaghi, Claudio Di Manao

Per saperne di più

Post in licenza Creative Commons, disponibile a chiunque voglia pubblicarlo. Un’unica cortesia: citate la fonte, autore e link al blog. Grazie.





6 gen 2018

vediamoci a milano, il 17 gennaio


Quando molto tempo fa mi venne suggerito di 'infilarmi nei salotti', mi andò di traverso il mojito. Preferivo frequentare i pub, i diving centres e le librerie.
Non ho cambiato idea, quelli restano i miei i posti.
Tra i complici del successo di Figli di Una Shamandura ci sono le librerie del Mare, di Roma e di Milano. Le prime copie arrivavano dall'Egitto grazie a viaggiatori e capocabina compiacenti. Giunte in Italia venivano spedite per posta.
Un traffico...
Poi arrivò Magenes, l'editore italiano, che si occupò di stampare e distribuire.
Dei miei lettori in Italia non sapevo molto, li incontravo in barca, erano quelli che ci venivano a trovare. Persone fantastiche. Ci immergevamo, continuavamo al bar.
Altro che 'mi piace' su facebook, altro che salotti, dove uno come me lo ricevono da animale strano.
Adesso sono qui.
E sto facendo un bel giro per i miei salotti preferiti: pub, diving centres, librerie, a incontrare tutti coloro che come me, hanno una gran voglia di guardarsi negli occhi e di condividere uno spazio con tanto di odori.

L'odore dei libri

La prossima tappa è 'La libreria del Mare' a Milano, il 17 gennaio alle 19.
Ci sarà odore di neoprene.

Ritorno alla carta?
Mai abbandonata, in realtà.
Ma su cartaceo e su facebook aspettatevi dei post.
State 'tonnati'

Vi aspetto a Milano
Scusate se non uso il TU dei guru e degli imbonitori del marketing
(secondo me non hanno mai capito che solo l'Inglese consente la sottile ambiguità...)

27 dic 2017

un micio a tre zampe - storia di un trailer



Mi avevano detto: "Fai un trailer del libro! La gente è sui social e con il telefono in mano e un buon trailer fa il lavoro di dieci buone recensioni."
Quello che fai non basta mai, quest'anno ho girato mezza Italia per presentare il libro. Mah... Eppure il trailer m'intriga. Il Mac è lì caramellone che gli gira perché non gli ho fatto gli aggiornamenti. Guardo l'icona Windows Live Movie Maker con una faccia a metà tra tenerezza e compassione, come davanti a un gatto con tre zampe. Povero.... ce la farà?
Anche l'Ape di Thomas Canyon ha tre zampe.
Mi metto all'opera. Anzi, su Skype.
Marco Benedet è in Egitto ed disposto a girarmi la scena della laguna di mangrovie, ma mi dice subito:
"Lo faccio, ma con queste connessioni ti arriva tra una settimana!"
Denis è in Italia. Mi manda al volo dei clip d'archivio sulle mangrovie. Non vanno bene, la qualità è eccellente, ma le immagini non rispecchiano ciò che ho io in testa.
Chiamo Fred a Parigi, inutile provarci via Skype o email. Gli spiego per bene cosa ho in mente. Lui ascolta e poi mi risponde in quel misto di abruzzese e francese.
"Ecchè sta a... a... Hollivùd???? Oooh! Solo a scercà tiut ste rob' ne l'ardìsk mi sci vole un mès!"
"Come facciamo?"
"E tiu tirati jù le mie imagìn da iutùb e poi se sciò tempo ti mando una file... maaaa... oh! Hollivùd è di là, eh, mica è qua! A bientò!"
Mi servono le voci. Mary Poppins è una voce famosa. E fin qui ci siamo, ma mi serve Rachel, la ragazzina. Uma ha la voce giusta, la mamma è un'altra voce famosa.
Ci vuole la musica. Dolphins è un pezzo inedito dei Table, e ce l'ho in file dai tempi del documentario che non ha mai visto l'alba. Anche qui ottengo facilmente i diritti.

Dieci chiamate su skype
Cinque download tra Wetranfer e VideoConverter
Cinque  telefonate in Francia
Due casse di Heineken
Sei ore di Audacity
Dodici ore di Photoshop
Trentatadue ore di Windows Live Moviemaker
Due notti insonni a fumare Heats
Mezza bottiglia di Avana Club
Centotrentadue volte Dolphins

A scrivere un altro libro ci metto di meno.

Alle sette e mezzo del mattino Mary Poppins mi fa:
"Gli occhi di Bahira che cambiano colore sono una boiata kitsch, ma scommetto che ci hai messo un mese a farlo. Metti però i sottotitoli, la gente guarda l'iPhone con l'audio basso a letto. Metti i sottotitoli."
"Youtube ti dà la possibilità di scegliere se visualizzare i sottotitoli!"
"La gente non ha tempo di stare a selezionare i sottotitoli."
"Ok, metto questi c... di sottotitoli. Fissi."
Se la gente non ha tempo per i sottotitoli di un trailer avrà il tempo di leggere un libro?

Il gattino a tre zampe fa miao e si gratta con la zampa che non ha e perde due volte il lavoro salvato. I colori non sono esattamente quelli che volevo e neanche l'audio. Ma se penso al Mac col caramellone che gli gira e a quante volte ha mandato in bestia me e Mary Poppins con l'hard disk di back-up (i Mac sono schizzinosissimi) mi rilasso e lancio una vitamina sfrigolante nel bicchierone d'acqua. Ci vorrebbe altro, ma sono le nove del mattino.

Mando il video a potenti attori del settore.

116 visite in 24 ore - wow

Coda lunga. Dicono.
Me lo dicono tutti, librerie, registi, videomaker, editori, esperti di marketing.
Sarà...
Forse i diritti d'autore vanno intesi come integrazione alla pensione.
Peccato doverci pagare le tasse.
Intanto l'Ape di Thomas Canyon è lì, come il micio a tre zampe.
E ancora aspetta i grattoni veri.


18 dic 2017

Io Sono Il Mare - recensione del Corriere del Ticino

Ecco una bella recensione del Corriere del Ticino, il quotidiano in lingua italiana più diffuso in Svizzera, su 'Io sono il mare', ora disponibile in alcune librerie dedicate al mare


7 dic 2017

come le lobby della pesca hanno hackerato il mare


Sappiamo pochissimo sulle specie economicamente trascurabili, molto di più su quelle che occupano le celle frigorifere di supermercati e di grandi navi da pesca. La maggior parte dei finanziamenti destinati alla ricerca sul mare provengono dall'industria della pesca. Pochi però immaginano che quei soldi sono in realtà i nostri.

21 nov 2017

il segreto delle aree marine protette


Esattamente 31 anni fa, il 12 novembre 1986 le limpide acque di Ustica diventavano Area Marina Protetta. Era la prima AMP d’Italia. Nasceva molto prima che l’Unione Europea varasse un piano per cui gli stati membri dovranno proteggere almeno il 10% delle loro acque costiere entro il 2020.
“Fortemente voluta dai pescatori di Ustica, per proteggere il proprio mare e le sue risorse,”
ricorda la home page dell’AMP Isola di Ustica. Salvatore Livreri Console, il direttore, è fiero di questa collaborazione:
“Un’Area Marina Protetta può funzionare solo se ci sono il consenso e il sostegno della popolazione locale”
Lo afferma nella sala conferenze a Punta Spalmatore, nel corso di una tavola rotonda intitolata ‘Ustica come modello per altre realtà nel Mediterraneo’. Un modello che ha funzionato bene.

Continua a leggere su Imperial Bulldog

10 nov 2017

Io Sono Il Mare, le date del tour



11/11  Binasco (MI) - MyShot - h.18:00
           http://www.myshot.it/

15/11  Roma - Diving Blue World - h.19:30
           Via Borghesano Lucchese 9 Roma 00146

16/11  Roma - Libreria Internazionale Il Mare - h 18:30
           Via del Vantaggio 19 - 00186

17/11  Roma - Pelagos Sub - h.19:30
           Via Etruria 52 - 00183






4 nov 2017

11/11: 'Io Sono Il Mare' al Myshot, Binasco


Continua il tour di 'Io sono Il Mare'
Sabato 11 Novembre 2017 il nuovo libro di Claudio Di Manao verrà presentato al MyShot, nel Castello Visconteo, a Binasco - Milano.

Programma

   ore 15.00:     Myshot Awards, la premiazione - Marco Daturi
   ore 16.00:     Un ambiente per le foto - Massimo Boyer
   ore 16.30:     Le Maldive per tutti - Dodi Telli
   ore 17.00:     Fotosub a portata di mano - Pietro Formis
   ore 17.30:     Eudi Photo - Angelo Mojetta
   ore 18.00:     Il mare cerca subacquei - Claudio Di Manao

info e link

https://www.facebook.com/events/1977623539175874/

http://www.scubaportal.it/myshot-2017-concorso.html

21 set 2017

senz'aria, di claudio di manao - in onda domenica 24 settembre




"Isole Cayman, l’ambientazione ideale per un thriller economico-subacqueo. Ne sa qualcosa Claudio Di Manao, autore del testo. Il suo protagonista, Vincent, è alla ricerca del colpo perfetto (economico) dapprima e del delitto perfetto (subacqueo) poi. Ma le cose non sempre prendono la piega prospettata..."    
Ascolta e guarda il video sul sito della RSI