14 dic 2018

oroscopo sub 2019



Il 2019, con un Mercurio esuberante, sarà un anno all’insegna del riscaldamento globale. Finalmente potrai dire addio alla stagna, metterla su e-Bay e aspettare che l’acquisti un eschimese vegano. L’innalzamento dei mari e dei laghi elargirà immersioni direttamente dalla soglia di casa. Favoriti gli incontri con specie tropicali in Mediterraneo e i viaggi avventurosi. Erogatori senza glutine contro le intolleranze. Tisane ed estratti per tutti.




Ariete
Un Marte senza paura ti accompagnerà in immersione da aprile a novembre. Oserai immergerti nel Lago Vittoria in compagnia dei coccodrilli o sotto le cascate del Niagara. Attento a unirti a un buddy del Sagittario, il segno più casinista dello zodiaco dopo il tuo: è l’unico in grado di entusiasmarsi per i tuoi audaci propositi, domandati perché. Se non l’hai già fatto è il momento di iscriverti al DAN. Problemi con la Go-Pro a giugno. Perderai un chilo di zavorra a settembre. Favoriti gli incontri con subacquei russi. Robois con due chiodini di garofano per rilassarti dopo le immersioni più faticose.




Toro
Un ottimo Mercurio in Squalo Toro ti aprirà nuovi orizzonti con indimenticabili drift nello Zambesi. Per i meno avventurosi: laghetti nostrani o il solito Mar Rosso in offerta last minute. Il transito di Urano in D.i.r. incoraggerà l’acquisto di un nuovo schienalino per migliorare il trim. Favorite le immersioni al lago nei martedì pari, e nei blue hole nelle domeniche dispari. Incontri con mante o lucioperca  il 12 giugno. Evita di molestare i dugonghi durante tutto l’anno. Qualche malumore al prova-muta di inizio stagione. Bacche di Goji subito, per tenere sotto controllo peso e colesterolo.



Gemelli
È vero che siete in due, ma questo non giustifica l’immergersi da soli. Se ne hai abbastanza del tuo buddy sappi che una intrigante Venere favorirà incontri e relazioni con subacquei conosciuti al bar e in gommone. Se non trovi neanche un subacqueo in giro (anche noi siamo in estinzione) puoi convincere qualcuno che ti stuzzica a diventarlo regalandogli Io Sono Il Mare e un corso sub. Mercurio consiglia: immersioni al Paguro, sulla vivace riviera romagnola. Problemi con l’assetto a maggio. Spirografi per tutta l’estate. Alimenta la tua esuberanza con estratti di barbabietola cannella e zenzero.

Cancro
Un Plutone capriccioso provocherà tensioni con un buddy Scorpione. Evita di lasciarlo in acqua, se  lo ricorderà. Da Aprile in poi una dolcissima Venere in Pescespada ti condurrà in interminabili immersioni nel blu, alla ricerca dei mostri interiori. Attento ai calamari giganti, i cefalopodi adorano i crostacei. Ad agosto sinfonie di plancton e bioluminescenze notturne ti regaleranno attimi di poesia indimenticabile. Non corteggiare subacquei del Leone. Tutto bene con i Pesci. Centrifugati di sedano e cavolfiore con la luna piena. Regalati momenti rock leggendo Cani Salati nel Profondo Blu.



Leone
Un sole caldo e glorioso, complice il Gemelli Trump, renderà l’anno bollente. T’immergerai a febbraio con Di Caprio sul Great Barrier Reef per testimoniare gli effetti del riscaldamento globale. A giugno accetterai l’invito da Richard Branson e di Fabien Cousteau a bordo del sottomarino Stingray per esplorare i coralli di profondità. Ricorda che come tutti i gatti hai bisogno di dormire, occhio al jet-leg. Esalta il tuo carisma con la muta Bye-Bye Tonchino, in titanio rammaricato di Dolce & Gabbana. Nutri fascino ed energie con decotti acquosi di Reishi, il fungo giapponese dell’immortalità.


Vergine
Un Urano altalenante ma benvolo sosterrà la tua candidatura: sarai tu a condurre l’inventario delle specie aliene nel Mediterraneo. Saturno in sestile favorirà l’acquisto di una matita e di una lavagnetta subacquea. Per l’acquisto delle batterie del computer dovrai aspettare fino a maggio, quando Marte lascerà la fidanzata. Pesci leone a marzo nel Canale di Sicilia. Squali balena a giugno nel Golfo di Genova. Raggiungerai l’apice del successo a novembre, quando avvisterai l’ultimo mako a Marghera. Papaya fermentata per ristabilire calma ed equilibrio dopo le polemiche con un negazionista del Cancro.
Bilancia
Che ti piaccia o no a febbraio t’immergerai in Labrador tra i barracuda. Sarai testimone di una rinascita inaspettata. Se non sei pronto per questa missione lo sarai per la visione psichedelica di milioni di meduse, simbolo del cambiamento. Marte in transito su Bhinario-2 suggerisce di aprire bene il rubinetto della bombola tutto l’anno. Una Venere in Pinisi ti renderà irresistibile sulle barche indonesiane. Per non perdere le occasioni migliori indossa Czar, il computer di Swarovski, e coordinalo con una maschera di Dior o di Chanel. Tisane alla verbena e al tiglio negli intervalli di superficie.

Scorpione
I cunicoli in fondo ai seracchi del Perito Moreno aspettano l’ultimo visitatore prima di sciogliesi per sempre. Sarai tu l’ultimo subacqueo ad esplorarli. Un Plutone retrogado rallenterà il tuo addio alla stagna (e all’amata p-valve se sei un maschio). Consapevole dei piani del un buddy Cancro di abbandonarti in acqua, porterai con te un bombolino spare per ritardare la tua emersione e tenerlo sulle spine. Incontrearai un nuovo buddy al corso di Zumba. Favoriti gli incontri con foche leopardo. Sollazzati leggendo l’ultima coppia rimasta di Subacquei Cattivi sorseggiando infusi di semi di lampone.


Sagittario
Dato che su Marte c’è acqua, cercherai di convincere Elon Musk ad aprirci un diving center. Ci riuscirai a novembre, quando Giove entrerà nudo in giardino. Nel frattempo accontentati di alborelle o flabelline. Preparati ai viaggi spaziali con un corso di Aerial Training sull’amaca. Nettuno in Cintura dei Pesi ti regalerà momenti d’estasi con un assetto impeccabile nelle domeniche dispari da aprile a giugno. Regalati un erogatore fabbricato nel terzo millennio e attento a non dimenticare il computer a casa. Tisane depuranti al cardo per sciacquar via i tuoi soliti eccessi di azoto e sostanze tossiche.



Capricorno
Un Saturno creativo alimenterà una redditizia fantasia: la ricerca delle Go-Pro disperse lungo i fondali. Ne troverai due a marzo, cinque in giugno e ben dodici in ottobre, tutte funzionanti. Favoriti gli incontri con squali balena in Croazia. Lepri di mare a maggio. Ricordati di revisionare l’attrezzatura, l’ultima volta risale al 2003. Concediti immersioni relax fuggendo di nascosto a Ustica con un buddy conosciuto al corso di cardio-pilates. Un Giove critico in Gommone suggerisce immersioni dalla riva o dalla barca. Sarai in acqua più di ogni altro segno. Infusi di curcuma contro i reumatismi. 

Aquario
Nei fondali di Younaguni, ultima isola delle Ryukyu, arcipelago giapponese, ci sono strane formazioni rocciose che molti pensano siano manufatti alieni o testimonianze di Mu, il misterioso continente scomparso. Sarà compito della tua mente investigativa e non allineata capire la loro origine. Incontrerai gli ultimi martello della regione. Regalati un momento propiziatorio leggendo Cani Salati nel Profondo Blu, il capitolo del disco volante affondato. Scoprirai che i martello sono attratti da strane onde energetiche. Sostituisci la pasta con la quinoa e concediti un ragù vegetariano per una pelle luminosa.


Pesci
Il relitto ancora intatto nel Mar Nero ti affascina come una macchina del tempo. Ci andrai solo se sei seconda decade. Tutti gli altri s’immergeranno alle Medas, creando affollamenti a Dofì Sud. Pesci coniglio a settembre. L’incontro con una paramuricea ancora viva cambierà la tua visone pessimista. Una Venere molto ricreativa entrerà in PADI a maggio: se non lo sei già, ti iscriverai a un corso istruttori o divemaster. Se invece l’hai già fatto rileggerai Figli di una shamandura per dare un alibi ai tuoi piani di fuga in Mar Rosso. Estratti di sedano e porri per alimentare la tua creatività.


2018 © claudio di manao 
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e finalmente tornato in libreria!

8 dic 2018

a natale regala un libro, sostieni le librerie



Anche se non sei un lettore nel donare un libro ti prendi cura dei sogni e delle emozioni dell’altra persona. Un libro è capace di aprire nuovi orizzonti, più del cinema e della tv, di un post. Un libro è sempre un regalo personale.

E se lo compri da una libreria indipendente vai a sostenere una realtà culturale che sta velocemente scomparendo dal territorio. Le piccole librerie sono dei veri hub, luoghi d’incontro tra la vita di quartiere e la cultura. Dietro il bancone di queste realtà ci sono persone appassionate, persone che leggono davvero i testi che espongono sugli scaffali, capaci di preziosi suggerimenti. Ma anche capaci di sostenere e di lanciare autori indipendenti (come hanno fatto con me le librerie dedicate al mare) e di organizzare eventi intorno a idee e personaggi straordinari.

Sono persone che combattono contro una realtà schiacciante, che è quella di Amazon, dei potenti gruppi di distribuzione e delle grosse catene in franchising, ma che conoscono il loro mestiere meglio di chiunque altro. Lo conoscono perché lo amano e gli dedicano tempo, dedicano tempo al lettore quanto allo scrittore indipendente, all'assortimento e al prodotto.
A loro va il mio grazie per il sostegno, la disponibilità, i consigli e per la loro capacità di saper aggregare persone e idee intorno ai temi del cuore.

Buon Natale a tutti.

Claudio


https://www.libreriadelmare.it/

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da oggi 

Io Sono Il MareCani Salati nel Profondo Blu
sono disponibili (o ordinabili) presso tutte le librerie



4 dic 2018

nazaré


"...ma la paura che ci fa quel mare scuro che si muove anche di notte e non sta fermo mai"

Se penso al Portogallo mi viene in mente Wim Wenders, e quell'hotel eroso dall'Oceano ne 'Lo stato delle cose'. Mi vengono in mente antiche stampe di pescatori che spingono a braccia le loro lance. Un mare, quello oltre le Colonne d'Ercole, che è amico dell'Uomo quanto lo è la montagna: per niente.

Il mio viaggio inizia da lì, dall'inquietudine che (l'ammetto) fatico a condividere con la gente di pianura, ma c'è, è innegabile: solo un polinesiano può non averla. Lisbona può attendere. Sono appena arrivato ma a Nazaré si formano le onde più alte del pianeta e oggi è previsto un vento sui 40 nodi. Non m'aspetto l'onda del secolo. Le onde di quasi trenta metri non si formano per le condizioni locali, ma in Labrador. I marinai lo chiamano mare di fondo, la forza che una volta messa in moto fatica a estinguersi. L'onda oceanica monta lentamente, ma ha bisogno di giorni, settimane per placarsi. Si appiattisce e si stende, ma non si ferma mai.

La spiaggia a sud, davanti al paese, val bene una colazione, ma quello che succede dopo il promontorio è tutt'altra cosa. Oltre il promontorio c'è il paradiso dei surfisti. Un luogo che qualcun altro potrebbe chiamare inferno. Basta salire in cima al faro per capire di cosa si tratta. Il mare sembra bianco d'uovo montato. Il passaggio veloce delle nuvole lancia sprazzi di luce su una spiaggia che in Mediterraneo non vedremmo mai. Mi ricorda la Skeleton Coast, novemila chilometri più a sud, ma con lo stesso affaccio: l'Oceano Atlantico.

Le onde più alte del mondo si formano lì, a Nazaré, per una configurazione del fondale: un canyon sottomarino profondo duemila metri, una specie di imbuto che spara l'energia verso l'alto.
L'onda ha un sopra e un sotto, è una specie di ruota. Noi vediamo solo ciò che spunta. Un'onda alta tre metri ma lunga un chilometro ha un raggio immenso. Quando s'avvicina alla costa s'innalza e s'accorcia. Se il vento è di terra si alza ancora di più.


Il vento è da nord e l'onda è solo di tre, quattro metri, ma quando s'abbatte corre per mezzo campo da calcio. Un'onda di dieci non corre sulla spiaggia per il triplo della distanza: è la lunghezza che fa la differenza. Come negli tzunami.
Ma non sono lì per fare calcoli matematici. Sono lì perché voglio esplorare qualcosa di ancestrale che solo quel luogo conserva.

"Il mare non è mai stato amico dell'uomo, semmai è stato complice della sua irrequietezza" - Joseph Conrad

Dovevano essere irrequieti, i portoghesi, per sfidare ogni giorno qualcosa del genere fino al punto di insegnare al mondo come navigare. Colombo, quello che osò il grande balzo, come uomo di mare si era formato con loro. Era, di fatto, un portoghese. Sì, ci riuscirono i vichinghi prima di lui, ma l'ufficio stampa vichingo fallì nel farlo sapere in giro, e oggi il mondo non festeggia il il Red Erik Day, ma il Columbus Day.

Sto divagando. Torno a quel senso d'inquietudine che ti dà l'oceano in tempesta. Anche se il Mare Nostrum può essere più infido. Il Maestrale monta onde alte e corte i poche ore, come succede in scala minore nei laghi alpini. Ma un conto è sapere cosa c'è di là, un conto è non saperlo. Ma anche sapere che di là ci sono migliaia di miglia nautiche non aiuta la testa. Ci vuole un bel coraggio. Oggi tutto è appiattito. Fai la fila al check-in, passi i controlli, ti siedi su una poltrona comoda e in poche ore sei dall'altra parte. 

Mia madre quel mare l'attraversò da piccola: da Buenos Ayres a Genova. Un altro in famiglia lo fece al contrario, da Trieste a Buenos Ayres, dove naufragò. Fu l'unico superstite, aveva dodici anni. Era scappato di casa per imbarcarsi come mozzo. Mia madre e mia nonna fuggivano dalla guerra del Chaco. Mio zio da se stesso. Mia madre ebbe sempre paura di 'quel mare scuro che si muove anche di notte e non sta fermo mai'. Amava le spiagge turchesi.

La tempesta peggiore l'ho vista nel Med. Allora pensai di morire. Oggi mi viene da ridere, ma non c'era niente da ridere. Non era solo la tempesta, il mal di mare (scoprii in quel frangente di soffrirne) mi aveva ridotto a uno zombie. Difficile pensare positivo mentre tagli le vele col coltello e stai vomitando.



Sono a Nazaré perchè voglio vedere l'oceano con gli occhi di un uomo di cento, cinquecento anni fa. Voglio indovinare i suoi pensieri, l'inquietudine che si prova a dormire con quel fragore che entra nei sogni. Ho vissuto quasi sempre al mare, a due passi dal mare, praticamente in spiaggia. Ho sognato spesso onde gigantesche, trasparenti. Onde che possono distruggere città. Io ci nuotavo dentro, ero l'unico superstite e l'onda mi risucchiava nel suo ventre, mi sollevava in cima al mondo. Ho indagato spesso quell'estasi mista a terrore. Non era esattamente un sogno o una visione, in onde oceaniche belle grandi mi ci ero ficcato davvero. 

Le vedo.
Sono le imbarcazioni dei balenieri che s'infilano nel bianco d'uovo montato, i marinai spingono come invasati. Le prue si alzano quasi in verticale, ma loro non si arrendono. Sono lunghe perché devono tagliare l'onda come un coltello, non assecondarla. I marinai saltano a bordo e remano. In un attimo sono fuori dal surf, e l'occhio spazia sull'orizzonte infinito. La libertà è la legge cui scegliamo di adeguarci. La cera di un capodoglio illuminerà le case sulla costa. Niente a che vedere con le baleniere norvegesi o giapponesi, no. Quei marinai là erano altra roba.

Il mio viaggio si concluderà tra pochi giorni, al Museo Marittimo di Belem e al Monasterio dos Jeronimos, dedicato ai naviganti, ma nessun satori.
Davanti a loro e a quel mare restiamo tutti 'con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così', perché quei marinai andavano, senza le app sul meteo, andavano spesso a naso e a volte funzionava, ma a volte no. Non possiamo sederci comodi e chiamarli ingenui, avevano davanti la più grande incognita umana, ma l'affrontavano lo stesso, con quello che avevano in mano. Con le loro mani salate.

Questo ho capito, a Nazaré.





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