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17 dic 2013

la buddy intervista - marina comandini & vittoria amati


marco benedet
autore di
 'ma chi me l'ha fatto fare'
e
'ordinarie cose di mare'
verbaqua

claudio di manao
autore di:
'figli di una shamandura'
'cani salati nel profondo blu'
'subacqueologia'
claudio di manao blog

Format ideato da 
Marco Benedet & Claudio Di Manao
scrittori di mare e vecchie lenze della subacquea










Sotto la superficie del mare con: 

Marina Comandini 
Vittoria Amati




Marina Comandini, artista:
-         -  Scrivo e disegno fumetti, ma anche tutto ciò che si possa immaginare partendo da qui fino alla recente creazione di un festival d’arte sui generis. Sono stata un caso grave di resistenza alla subacquea felicemente risolto grazie all’infinita cazzimma della sottoscritta. M’immergo con la mia amica Vittoria. -



Vittoria Amati, giornalista e fotografa subacquea:
-         -  Ho esplorato molti fondali in giro per il mondo e nonostante sia quasi handicappata da una vista con meno 5/10 persevero. -
Marina: - Pensa se ci vedevi bene!


Chi è la tua buddy?
Marina: - Vittoria è vulcanica, irrequieta, ingestibile, ma amica fedele, viaggiatrice, è sorprendente. Ama la natura più degli umani ed è un espertissima buddy dal sangue freddo.
Vittoria: - Marina capisce il valore inestimabile di uno squalo o di una manta. E’ intelligente, informata, entusiasta, una bella donna, in viaggio impara le lingue e le usa, fa amicizia con i locali, è una medicine woman, una saggia, un antico spirito, ottima compagna di scopone scientifico, insieme quasi invincibili. E’ la mia lifeline, nel gruppo mi fa ponte se rimango indietro per fotografare soprattutto se c’è visibilità ridotta.

Vittoria, perché hai scelto Marina come Buddy?
Vittoria - Perché si fida delle decisioni che prendo, se le dico che la notturna sulla barriera è una cosa formidabile alla fine si veste e viene. E per via della sua dose di saggezza.
Marina: - la verità è che senza di me non ti diverti e con i tuoi racconti affabulatori mi freghi tutte le volte.

E tu Marina, perché hai scelto Vittoria come Buddy?
Marina - E’ lei che non volendo ha scelto me, invogliandomi a prendere il primo brevetto.
Vittoria - E’ stato il destino. Se poi vedi una tua amica rimanere sul dhoni, non tuffarsi perché ha paura del blu cominci a spiegarle cosa si perde. Questo l’ho fatto con molti miei amici ma nessuno ha perseverato come lei. Forse è per via del suo nome...

Cosa non ti piace di Marina?
Vittoria - Quando si sottovaluta. Quando pensa che gli altri abbiano più fegato e esperienza di lei e rinuncia a un’immersione profonda con la corrente e mi molla con qualcun altro. Colpa della sua dose di saggezza.
Marina - ... e rinuncia a un’immersione profonda in corrente a mulinello in uscita dalla pass con visibilità 50 cm...  qualcuna di noi due deve pur porsi dei limiti!

Cosa non ti piace di Vittoria?
Marina - la sua intolleranza alle luci accese quando decide di dormire.
Vittoria - Mi viene da ridere. Secondo lei tutti dormono con le luci accese! Comunque la cosa è stata superata brillantemente perché dormiamo sempre in cabine separate.

Qual è il ricordo d’immersione più lontano?
Marina - la prova in un pozzo di piscina e la prima volta in mare.
Vittoria - Porto Rotondo 1970, prima immersione, senza BCD che non si usava allora. Andavi giù e ritornavi su, full-stop.

La tua immersione perfetta?
Vittoria - Maldive. Un avvistamento a strati, profondo una ventina di metri, occupato da un numero mai più visto di squali e aquile di mare
Marina - Sì, le immersioni alle pass delle Maldive sono le più belle: impegnative, dinamiche e con avvistamenti incredibili.
Vittoria: - Senza contare la simpatia dei maldiviani…
Marina - Cosa mi fai ricordare: costretti a giocare al gioco delle sedie in mezzo all’oceano, e chi sbagliava un bel tuffo.

Dove non t’immergeresti mai?
Marina - In un porto.
Vittoria - In un posto dove per fotografare tocco con il corpo i coralli e li sento andare in frantumi, come Raja Ampat ad esempio.


Cosa detesti o disapprovi di alcuni subacquei?
Vittoria - Quando traslano il loro machismo in mare. In fin dei conti immergersi è una cosa facile, ma loro ci vanno con l’atteggiamento di andare all’espugnazione di un’ambasciata controllata da terroristi. Poche volte ho visto i duri, i lupi di mare con gli occhi sognanti di un bambino in un negozio di meraviglie.
Marina - Neanch’io condivido quei subacquei in perenne sfida con se stessi che vivono il mare come una palestra e non lo amano.

Cosa vedi nel futuro imminente della subacquea?
Marina: mari sempre più depauperati, livelli di sicurezza sempre meno efficaci, subacquei sempre più numerosi.
Vittoria – Vedo una certa quantità di coralli rotti e molti animali con gli occhi arrossati dai flash costretti a posare (vedi Lembeh) – ma meglio questo che arpionati.

Come te la immagini una immersione fatta nel 2100?
Vittoria - C’immergeremo tutti nelle aree marine protette pagando molti soldi perché nel resto degli oceani la flotta cinese avrà decimato tutto, anche le meduse, o forse potremmo esplorare i fondali di pianeti relativamente vicini al nostro.
Marina –con girini giganti e tante anguille


Secondo te
per quale motivo  qualcuno dovrebbe iniziare ad andare sott’acqua affrontando un corso e le sue prime difficoltà?
Vittoria - In mare ci vai spinto dal senso dell’avventura, è come fare un viaggio su un pianeta alieno anche se abbiamo con il tempo imparato a conoscere i suoi abitanti. Ti dà il polso della varietà della vita di cui è fatto l’universo, organismi strani con due occhi e una bocca di qualsiasi forma. L’incontro con un alieno per un subacqueo sarà a pacche sulle spalle, niente di traumatico.
Marina: perché il mare è un concentrato di vita e farne parte è il viaggio più lisergico che ci sia.

C’è qualche cosa del mare che ti fa paura?
Marina - Farei prima a dire cosa non mi fa paura, ma ho imparato a lasciarmi andare. Come diceva Conrad: “Il mare non è mai stato amico dell’uomo, tutt’al più complice della sua irrequietezza.”
Vittoria - Non farei mai il bagno nel Mediterraneo su un fondale di 200/300 metri di profondità. Gli squali salgono in superficie in verticale.
Marina: - Ma non ero io quella che aveva paura degli squali? Certo è che la modalità “paperella” ha il suo lato inquietante.

Sei mai stata testimone di degrado dell’ambiente marino?
Vittoria - Ad Ambon, nelle Molucche e in Mar Rosso. Raccogli sacchetti di plastica impigliati nei coralli secondo la capienza delle tasche del tuo BCD, per quelli che rimangono ancora impigliati sai che toccherà alla prossima generazione il duro lavoro di liberare le barriere.
Marina: quando il mare più vicino è alla foce del Tevere, ci sei cresciuto con il degrado.

Cosa fai per la salvaguardia del mare?
Vittoria: Cerco di fare cambiare le abitudini ( per esempio gli apneisti che pescano per sport e le casalinghe che usano ancora i sacchetti di plastica) attraverso un sito sul quale scrivo  imperialbulldog.com, è incredibile però il numero di argomentazioni che usano a loro difesa pur di non cambiare il comportamento.
Marina: cerco di non mangiare polpo, merluzzo, tonno e sicuramente non squalo. Appoggio Greenpeace e altre associazioni ambientaliste e informo chi mi circonda della bellezza del mare come dei suoi problemi.

Se fossi una creatura marina?
Marina: Un’aquila di mare.
Vittoria: Un’aquila di mare
Marina: Ma dai, come me! Qui gatta ci cova...
Vittoria: e dovevamo fare questa intervista per scoprirlo!

La creatura marina che ti piace di meno
Marina: il subacqueo
Vittoria: La murena. Giro alla larga dalla sua tana e dai suo denti.
Marina: Vi, perché mandi in giro queste leggende? Non t’ho mai visto aver paura di qualcosa sott’acqua.

Se tu fossi un libro?
Vittoria - 20.000 leghe sotto il mare
Marina: Nata Libera

Cosa regaleresti ad un subacqueo?
Marina: un mio disegno autografato sulla muta
Vittoria: Un satellitare marino ultima generazione per chiamare la barca in caso si fossero dimenticati di recuperarti dall’immersione.

Cosa vorresti ascoltare sott’acqua?
Marina – Underwater Love degli Smoke City.
Vittoria - Niente. Sott’acqua è come per strada meglio sentire il rombo di un motore che arriva senza preavviso sopra la testa.

Se dico tappa di decompressione tu cosa dici?
Vittoria: Noiosissima, il tempo non passa mai con i nuovi computer. Uso un Aladin di seconda mano appartenuto a Pino, c’è il suo nome scritto a penna sul cinturino e lo penso sempre con gratitudine, cambio la batteria ogni anno, sono la prima ad uscire e  sono ancora viva.
Marina: che mi stavo divertendo troppo.

Se dico PADI tu cosa dici?
Vittoria: Un brand
Marina – Come fare soldi facendo finta di insegnarti

Se dico CMAS tu cosa dici?
Vittoria - Un altro brand
Marina – Il mio primo brevetto, niente di che

Prossima immersione dove?
Vittoria - Bimini, Bahamas con un gruppo di fotografi organizzati da Amos Nachoum
Marina: Non lo dico per scaramanzia, ti posso dire l’ultima: Sudan.

Con la speranza di vedere…?
Marina: Martello?
Vittoria: The Great Hammerhead
Marina: che fantasia che abbiamo...

Anticipazioni?
Vittoria - Finire il libro che è in cantiere sull’Indonesia, arricchire di contenuti il sito imperialbulldog.com, avere il tempo di filmare in acqua oltre a fotografare.
Marina - in attesa di partire per la prossima edizione del festival d’arte “Per Aspera ad Astra”, progetto il libro della precedente, una nuova storia a fumetti, una mia personale a Lecce e due tagliatelle con i funghi porcini testè colti.

Saluta il pubblico
Marina – quale pubblico?
Vittoria - Spero di incontrarvi, prima o poi, ad un imbarco sperduto nel mondo, o su una barca con giapponesi muti, e sgelare la conversazione con un .. 'ah anche tu conosci Claudio Di Manao...? quello che si diverte a prenderci in giro e farci ridere da matti delle nostre debolezze in acqua…?


Il blog di Vittoria

Il sito di Marina
il sito del festival d’arte Per Aspera ad Astra:



un piccolo omaggio per Vittoria

un piccolo omaggio per Marina


grazie per aver partecipato, a presto in acqua.
claudio di manao

altre buddy interviste su info sharm
http://www.infosharm.com/intervista01.htm (roberto ranazzi - giuseppe serra)




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