19 giu 2018

la guerra al pesce allucinogeno

pesce coniglio allucinogeno
Hallucinogenic Rabbit Fish - in collaborazione con Salvador Dalì

‘La Guerra Contro gli Chtorr’ di David Gerrold narra di una subdola colonizzazione extraterrestre: gli alieni (ovviamente mostri antropofagi) lentamente infiltrano sul nostro pianeta un intero ecosistema. A poco a poco innumerevoli specie aliene trasformano la Terra in qualcosa di estraneo, di psichedelico.

Inquietante, vero? Nel Mediterraneo orientale sta succedendo la stessa cosa. Le acque sono limpide e lo scenario sottomarino è stranamente brullo e spopolato. La prima cosa che viene in mente è: siamo al cospetto di un nemico invisibile?
Il pesce coniglio (un Siganide) è tutt’altro che invisibile: raggiunge i 25 centimetri di lunghezza, bazzica le acque costiere poco profonde, adora brucare le rocce ricoperte di alghe e le praterie di posidonie. Non viene dallo spazio, viene dal Mar Rosso attraverso lo stretto di Suez, e ha scoperto anche lui, come il pesce leone e centinaia di altre specie clandestine animali e vegetali che... in un nuovo ambiente senza nemici naturali, si sta da dio.


Da quando il pesce coniglio e soci si sono intrufolati nel Mediterraneo hanno iniziato a sparire quelle alghe che offrono riparo ad avannotti, molluschi, crostacei ed altri esserini. Brucando vaste aree di habitat tridimensionale il dentuto erbivoro ha condannato innumerevoli altre specie. Dalle coste turche alla Tunisia, dalla Sicilia alla costa Azzurra, ma anche in Croazia, il pesce coniglio ringrazia sentitamente per il riscaldamento globale. Gli omonimi mammiferi ringraziano ancora i coloni australiani. Rinfresco le nozioni per il vostro prossimo Bartezzaghi: l'icona di tenerezza che ha cambiato la faccia all'Australia (parola di otto lettere) in quel nuovo habitat si è riprodotto a dismisura, causando il più grosso casino ecologico della storia umana prima del petrolio.

Mangiamo gli alieni. Per risolvere la  questione alcuni abitanti delle zone infestate, ai Caraibi come nel Med, hanno pensato che potremmo nutrirci dell'invasore. Poco importa se il pesce coniglio e il pesce leone (l'Attila dei Caraibi) sono muniti di spine velenose. Quel veleno lì perde il suo potere dopo la cottura. Qualche subacqueo ricorderà che i veleni proteici sono termolabili. Quindi basterebbe stare attenti a manipolare i pesci prima della cottura, e il gioco è fatto. L'altra notizia (buona o cattiva dipende dai punti di vista) è che qualche altra sostanza resta. Ci sono stati alcuni casi di avvelenamento molto, molto sospetti.
Tra i sintomi: le allucinazioni. Non è ancora chiaro se si tratti di ‘Ciguatera’, la nota intossicazione da ciguatossina che viene da un’alga, o meno. Ma c’è già chi parla di DMT, il potente allucinogeno celebrato dai guru psichedelici degli anni ’60 alla Terence McKenna e da remote tribù dell'Amazzonia.






Il DMT è il principio attivo dell’Ayahuasca (su Wikipedia trovate tutte le dritte su cos’è e come prepararla) un’erba usata dagli sciamani Yanomami, i leggendari Uomini Giaguaro. Ebbene, secondo voci insistenti pare che i pesci coniglio sintetizzino questo allucinogeno dalle alghe molto più efficacemente degli sciamani della foresta. 
Di questa notizia, ovviamente tutta da confermare, saranno felici ai vari fullmoon party, ma soprattutto al Burning Man, il mega-meeting psichedelico che si tiene ogni anno nel deserto del Nevada. Al Burning Man, si vocifera, partecipano Elon Musk, Larry Page e i altri guru della Silicon Valley. Rigorosamente in incognito e in tende extralusso da milioni di dollari.
Guardatevi bene qui sotto di cosa si tratta, vi intrigherà anche se siete astemi e girate in tre pezzi tutto il giorno. Il pesce coniglio potremmo spedirlo lì (o portarlo con noi) a tonnellate. Sempre che le autorità locali chiudano un occhio anche sugli alimenti importati, come fanno con quasi tutto il resto.




Ora torniamo un attimo a Gerrold, e alla sua saga ‘La Guerra contro gli Chtorr’.
Ne ‘L’anno del massacro’ il protagonista, osservando le campagne americane trasfigurate dagli invasori, sembra arrendersi alla crudele perfezione psichedelica di quel nuovo ambiente, con lo struggimento di chi sta perdendo per sempre tutte le sicurezze del mondo in cui è nato.
La metafora col nostro caro vecchio Mediterraneo ci sta, tutta intera.

Cosa dobbiamo aspettarci. Non possedendo palle di vetro attendibili ho interpellato Rob Brezsny, il più grande oroscoparo vivente, chiedendogli di fare un oroscopo (dei suoi) non per segno zodiacale, ma per gli abitanti di una certa regione del pianeta. Lui ha risposto così:
“Caro Abitante del Mediterraneo, il cambiamento del tuo mare ti renderà triste e nostalgico. Nutrendoti del nuovo invasore sfiderai la tua visione statica delle cose. Forse non riuscirai a ripristinare tutto com’era, ma avrai una nuova visione del mondo attraversando le porte della percezione.”

Dimenticavo:eccovi la foto del coniglio che potreste incontrare con più probabilità, il Siganus luridus.

siganus luridus pesce coniglio
Siganus luridus - Foto: Massimo Boyer


Attenzione: Prima di mangiarlo (e di andare nello spazio) non dimenticate di segnalare la sua presenza all'Ispra!
su questa  pagina web:
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oppure tramite questa app da scaricare:
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