24 giu 2017

cuore di mare - santa flavia


La sala della colazione s’affaccia sull’agrumeto. Guardiamo l’erba folta. La signora del B&B è felice di avere un pozzo non piove da tre mesi, dice. Carichiamo le attrezzature in macchina e in un attimo ci siamo, scendiamo verso la vecchia tonnara. Il BlueAura sembra scavato nella roccia, con le cabine di legno lungo il sentiero. Monica ci attende con le nuove magliette staff. In un attimo siamo tutti a bordo.
Il mare è una lastra surreale. Lo scoglio delle formiche spunta come la criniera bionda di uno strano animale, o una balla di fieno. Da qualche parte sta già piovendo. C'è corrente forte e scendiamo lungo la cima. La visibilità è strana, ma sotto i cinque metri migliora di colpo: Mar Rosso. Parazoanthus, ricciole, piccoli scorfani. Io e Mary Poppins come al solito ci facciamo un balletto sott'acqua.



Torniamo su e poco dopo inizia a piovere, per la prima volta dopo tre mesi. Piove a goccioloni grossi sul mare piatto e sul gommone. Monica comincia a chiedersi chi è il mago della pioggia tra gli ospiti. Penso che potrei offrirmi, avrei una scusa per tornare. Ma sto zitto, Mary Poppins questa non me la perdonerebbe. A pranzo il sole esce di nuovo. Filippo skipper e divemaster mi disegna una caricatura pazzesca.

Alle 16 presentiamo il libro, all'ombra di una tettoia, tra le rocce e le reti. C’è addirittura la PADI, nella persona di Fabio Figurella, regional manager. Non posso trattenermi dal leggergli proprio quel capitolo lì di Figli di una… shamandura: la PADI. Ridiamo, e ci vuole. I temi affrontate nel mio ultimo libro non sono leggeri. Leggero, nel possibile, è lo stile. La morte imminente dei coralli e la distruzione dello stock ittico sono la dura realtà che avanza.



Ma i subacquei che ho davanti hanno a cuore il mare. Si vede da come ascoltano i pochi brani che leggo, sembra sentirli pensare, rimuginare sulla grande perdita che stiamo per subire. Sono abituati ad agire, a sensibilizzare. Sono tutti istruttori, e divemaster molto attivi per l’ambiente e nelle diffusione della subacquea. Sono tutti dei Thomas Canyon. Mi chiedono l’autografo con dedica. Un abbraccio vero, senza troppe cerimonie. Da chi ha il mare nel cuore.



Sì ritorneremo. Anche perché stavolta abbiamo conosciuto due posticini non male: le scogliere di Capo Zafferano e Porticello. 


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