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22 mag 2026

Maldive - traditi da un meccanismo umano?




Mentre il quadro della tragedia alle Maldive è sempre più a fuoco dal punto di vista tecnico, restano tante domande sulle dinamiche umane. Sul lato umano la comunità dei subacquei interviene mostrando la sua alta statura morale.


"Sai nulla di cosa è successo alle Maldive? Cinque sub dispersi in una grotta a -50 metri"

Il WhatsApp è di un amico subacqueo e giornalista. Lo shock innesca una serie di contatti. Il primo è per un'amica che lavora per Albatros Top Boat. Non voglio notizie, voglio sapere se sta bene. Mi conferma che quella era la crociera scientifica.

"Sono devastata, mi dice. Sul piano umano, personale, professionale... devastata. Li conoscevo tutti. Persone meravigliose."

Le ipotesi sono tante, ma restano nelle conversazioni private. Una cosa del genere, tutti e 5 i subacquei, te la spieghi facilmente con un avvelenamento da CO, monossido di carbonio, ma l'ipotesi va a cozzare con gli standard di Albatros. E supporre che QUEI subacquei, in quanto esperti abbiano fatto una cazzata gigantesca, come spesso accade con i subacquei esperti, cozza con i loro profili professionali. Conosco bene i subacquei ricercatori, sono scrupolosi nella conduzione delle immersioni quanto lo sono nel raccogliere e nell'analizzare i dati. La stampa si sofferma su un dato; le immersioni alle Maldive sono vietate oltre i 30 metri e loro non avevano l'autorizzazione. Invio un messaggio a Cristian Pellegrini di Dan Europe, che replica:

- La segnalazione di incidente e richiesta di assistenza è arrivata alla mia vicina di postazione. C'è qualcosa che non torna. Lo sappiamo benissimo che a volte sforano il limite dei -30 ma in genere di poco e questa è una grotta a -50 metri."

Intanto ScubaPortal pubblica una riflessione e un mazzo di fiori
Chapeau. 
Non c'è niente di peggio di inventarsi teorie quando non ci sono dati. Fa male alle vittime, ai loro cari, all'informazione.
Muore un subacqueo delle Forze Armate Maldiviane nel tentativo di recuperare i corpi. 
E ci risiamo.
Durante il tentativo di salvataggio dei ragazzi in una grotta thailandese allagata un ex subacqueo della Marina Thailandese fu l'unica vittima. La triste spiegazione è che i militari non sono preparati per affrontare compiti del genere, sono tutti sicuramente ben addestrati ma per altre missioni. 



Entra in campo Dan Europe

Per il quale mi pregio di scrivere. Dan Europe in tempi record organizza il miglior team reperibile in Europa (e probabilmente nel mondo) che risponde subito, per recuperare le vittime. I parenti hanno diritto a un luogo dove piangerle e la scienza subacquea ha bisogno di sapere perché. Ha bisogno di sapere cosa stavano davvero respirando, perché non siano riusciti a tornare in superficie. A chi si occupa di sicurezza non interessano le colpe, interessa che non accada mai più.
Il team finlandese, tutti membri Dan Europe, si offre gratuitamente di recuperare i corpi dei quattro subacquei italiani. Sui social emerge una teoria: i subacquei sono stati risucchiati. Da un atollo puoi essere espulso, anziché risucchiato. Le onde vanno a colmare una laguna o un blue - hole  e la corrente ti spinge inesorabilmente fuori
E il team finlandese conferma che la corrente all'interno del sistema è minima.
Solo le GoPro ed i computer ci diranno cosa è veramente successo lì dentro.
Resta una domanda: cosa ci facevano cinque subacquei esperti all'interno di una grotta a quella profondità con delle 12 litri e senza filo d'Arianna? Ma soprattutto: perché sono entrati?

Ti porto dove non è mai stato nessuno
Questo potrebbe essere il primo passo verso la tragedia, una apparentemente innocua violazione delle regole. Sono stato guida subacquea per tanti anni e conosco bene certi meccanismi. Quando ti trovi al seguito subacquei veramente esperti cui vuoi bene, non vedi l'ora di renderli partecipi di un tuo segreto. Possono essere le immersioni vietate, come Turtle Beach ed il suo tappeto di nudibranchi, come i mezzi corazzati di Ras Pete, gli archi di Thomas Canyon  a Sharm el Sheikh, come il 'sarcofago' di Elphistone Reef. Da effettuarsi di straforo con 12 lt in aria. Ce ne sono migliaia di immersioni vietate e pseudo-segrete nel mondo. Fa parte del nostro mondo dove finché va bene ed i clienti sono contenti è tutto OK. Ma a volte arriva il conto. 
Per una immersione in una zona vietata rischi gli arresti.
Per una immersione vietata dagli standard di sicurezza subacquei rischi la vita. 
Ritengo sia questo lo scenario umano più plausibile. Ma non basta.

Tu, con 5000 immersioni, una 12 litri sulle spalle, senza filo d'Arianna, non penetri fino un fondo una grotta che non conosci a -50 metri.

Se la penetri fino in fondo è perché qualcuno s'è ficcato là dentro. Uno dei sub (una madre?) è andato a recuperare qualcuno/a. E gli altri dietro. Si alza il sedimento e l'uscita non è più così chiara. 
Ci riesce la guida, ma poi si accorge di essere da solo. Torna indietro, li cerca, non li trova ed esce di nuovo dalla parte giusta ma ormai è troppo tardi anche per lui.
Questo, purtroppo è uno scenario noto, uno scenario che ha già fatto piangere innumerevoli famiglie negli incidenti in grotta.
Non biasimateli.
Hanno fatto errori grossolani ma hanno cercato di aiutarsi l'uno con l'altro.
Io qui vedo il cuore di una madre, 
O di chiunque abbia a cuore un buddy, compagno d'immersione.



Perdite pesanti. 
Scriverne e ragionarne è faticoso. E pesante. Non solo sul piano umano ma per la ricerca scientifica, per l'ambiente marino, per le giovani speranze, per una docente e ricercatrice e ambientalista dalla carriera consolidata. Vite insostituibili cancellate in un colpo. Tra le donne ci sono una madre e una figlia. Possiamo soltanto immaginare un dolore del genere?

I rescuer finlandesi.
Ne abbiamo di rescuer italiani. Uno è Gigi Casati, un esploratore di grotte sommerse che ha recuperato decine di vittime. Questo per dirvi che gente con il cuore e le capacità abita anche in Italia. I subacquei finlandesi sono stati i primi a rendersi operativi come team. Ci hanno dato un grande lezione umana e professionale. Non hanno chiesto compensi. Sono andati nella grotta maledetta, l'hanno mappata, hanno trovato le vittime, sono tornati con i corpi e hanno steso una relazione professionale. Senza clamori da parte loro, senza dichiarazioni eccessive. Hanno ringraziato il DAN, l'amabasciata italiane e le autorità delle Maldive, quando dovremmo essere noi a ringraziare loro. 
Un understatement che in Italia hanno dimenticato in molti. 
Tranne la comunità subacquea, e questo voglio dirlo.

In fondo c'è una foto che ho scattato giorni fa in un parco botanico. 
I colori e la composizione mi ricordavano un reef.
Vorrei dedicarla a tutti, vittime ed eroi di di questa tragedia.

Monica Montefalcone
Giorgia Sommacal
Muriel Oddenino
Gianluca Benedetti
Federico Gualtieri 
- Subacquei.

Mohamed Mahudhea
- Rescuer delle Forze Armate delle Maldive.

Sami Paakkarinen
Jenni Westerlund
Patrik Grönqvist

- Il team finlandese coordinato da Dan Europe


















24 feb 2026

EUDI 2026 – Quando il plancton sbanda verso Bologna.



Per me l’EUDI Show, da subacqueo allo sbando come il plancton nella corrente, è sempre stato il luogo dove incontri gli amici, quelli sparsi per l'Italia e nel mondo. Una calamita per subacquei che vogliono stare insieme. 

Plancton: base della vita marina

Fino a stamattina l’immagine perfetta di come ci si sente all’EUDI Show era il famoso piano sequenza di Harvey Keitel in Mean Streets mentre attraversa un party in uno stato mentale un po' alterato. Poi mi telefona Ricccardo del Triton Dive Club di Bergeggi:
- Mi sento come uscito da una lavatrice.
DanEurope e ScubaPortal sono stati complici perfetti di un programma di lavaggio intenso.


Venerdì.

Mi ritrovo sul palco Assosub, gentilmente offerto da DanEurope, a raccontare storie di subacquei del Mar Rosso. Nel pubblico riconosco Stefano, Giangi e poi Cristian di Dan Europe.
- Vedo delle domande avvicinarsi qui.
Paolo Conte always in my mind.
E nelle loro.  



Poco dopo sono da ScubaPortal, ad impilare libri sul desk. per una presentazione. Il venerdì c’è di solito scarsa affluenza, per la maggior parte standisti che approfittano della relativa calma per gli inciuci.
Chissà se mi filano. 


Cena con Gipa.
Lasagna e fritto misto alla bolognese con Gipa dal Pellegrino. Meno di 30 Euro a testa. 
Passeggiata notturna ai Giardini Margherita, aperti tutta la notte. Gente a spasso col cane, coppie mano nella mano, cancelli aperti, lampioni acesi. Non si fa sotto neanche uno spacciatore. 
Sarà l'età?
- Io qui ci vivrei.
- Per me è troppo umido.
- Vabbè... tu sei del deserto.
  
(sono quello in mezzo)




Sabato.

Michelle e Valentina, allo stand di ScubaPortal sono giovanissime e di una efficienza e di un entusiasmo mostruosi. Affrontano divertite strani subacquei che si presentano con pile di libri. No, non ci credo… la mia bibliografia completa, da autografare! Non so se tirar fuori lagrimoni o ridere. Rido. Che altro devo fare? 
È una festa!

Due generazioni di sharmesi


Cena con Edna
Alla fine, cedo. Non posso non ordinare la cotoletta alla bolognese, se non lo faccio non mi lasciano partire. So di cosa si tratta ed io vorrei solo assaggiarla ma nessuna delle mie commensali è disposta a condividere con me il rischio cardiovascolare. Devo procedere da solo. 
Per ammazzare il tutto Edna ci offre, a casa sua, un Ron spettacolare.



Domenica... boom!

Gli sbandati come plancton piovono a Bologna dall’Indonesia, dalle Maldive, da Sharm el Sheikh, da Gibuti, dalle Galapagos. da Malta, da Ustica, Castellammare, Bergeggi e dall’Elba... 
pezzi di vita salata che si ricompongono, si abbracciano,
si parlano negli occhi che sono rimasti gli stessi.
Occhi ancora spalancati su quel sogno che siamo stati capaci di vivere.

E ancora viviamo.

IL MARE.

Vi voglio un MARE di bene, Cani Salati Nel Profondo Blu.






PS

Ho incontrato tante persone meravigliose, alcune le conoscevo già, altre per la prima volta all'EUDI. Perdonatemi se non le nomino nomino tutte. Anche cercando di ricostruire, tra chi si è presentato col suo nome o cui ho semplicemente stretto la mano. 
Siete persone splendide. 

4 nov 2025

Sbandati come plancton tour - Part 3 - Bergamo


Il Bergamo Diving Center è uno dei club più attivi  d'Italia. Organizza corsi subacquei, eventi, conferenze, pulizie dei fondali e, infine, la mitica Pinnata dell'Adda. Nel pieno rispetto della tradizione subacquea italiana qualsiasi cosa il Club organizzi finisce sempre in pizzeria. O con un barbecue. 

Ci siamo conosciuti nel 2019 nel corso di un evento DAN e ci siamo piaciuti subito: l'entusiasmo la voglia di viaggiare (e di ridere) erano palpabili. Anzi: spessi. Mi invitarono per la discesa dell'Adda, una tradizione che il Club onora ogni anno, da 40 anni. Proposta intrigantissima, segnata sull'agenda. Poi scoppiò la pandemia. Quella zona fu la più colpita. Il mio pensiero andò a tutte le persone che avevo conosciuto pochi mesi prima. 

"Sono giorni bui - mi scrisse Riccardo - si tira avanti" 

Una frase laconica, certo, ma che riassumeva tutta la resilienza e la dignità dei bergamaschi. 


Ad emergenza finita, nel 2023, mi arriva la newsletter: c'è la Pinnata dell'Adda. Una gara che, come tutti i viaggi e tutte le gare, l'importante è esserci, guardarsi intorno. Ne ho scritto qui, su ImperialEcoWatch. Io e Mary Poppins arriviamo ultimi con Marco che chiude la fila e che nel tragitto ci intrattiene con racconti, aneddoti e notizie sulla vita d'acqua dolce. L'organizzazione è perfetta. C'è un gommone della Protezione Civile, ambulanze pronte, istruttori in acqua e in assetto da rescuer che garantiscono la sicurezza dei partecipanti. All'arrivo ci attende una mega-grigliata con menu alternativo vegano. Il Beppe, presidente del club mi fa:

"Organizziamo qualcosa, un evento. Ti va?"

Loro ancora non lo sanno che ho scritto Sbandati come plancton nella corrente, durante la pandemia. Mentre scrivevo avevo la sensazione che ci fosse qualcosa in più, qualcosa che poteva uscire dal recinto subacqueo ed affrontare un pubblico più vasto. Sarà sempre il pubblico a decidere, è ovvio, ma intanto trovo l'interlocutore in Nutrimenti_Mare. E mentre io e Nutrimenti_Mare ci scriviamo, parte la seconda pinnata. Ed io a Beppe:

"Penso che presto uscirà il mio nuovo libro."

"Be', vieni a presentarlo da noi!"


Halloween. 

E' il 31 ottobre ed a me è venuto in mente solo il 30 che il giorno dopo sarebbe stato Halloween. Mi procuro una zucca e ci metto sopra una maschera. Subacquea. Di Halloween avevo sentito parlare tanto dalla parente americana, mi portava i gadget e i cappelli a punta. A dieci anni Halloween lo trovavo una figata, come tutte le cose che non ci sono, ma a diciotto me n'ero già scordato. Poi eccolo qui, Halloween è tra noi. A Seriate sono le 20 ed entriamo in un luogo che con Halloween non ha nulla a che spartire: il Centro Pastorale Giovanni XXIII, il papa bergamasco. L'aula è spettacolare, ma strada facendo mi colpisce la chiesa. Un'architettura pazzesca. Evelino Rossoni, il vicepresidente del Club, ci accompagna per una visita all'interno. Ci illumina sui concetti artistici e sulla luce che scende dai lucernari, è notte ma possiamo immaginare la luce che viene giù a cascata e si riflette. Mario Botta. Chi altri?


Beppe mi fa:

"Mi è venuto in mente adesso che è Halloween e ci sarà meno gente!"

A me era venuto in mente solo il giorno prima. Le coppie con figli sotto i 13 non ci saranno. Pazienza. E mentre l'aula si riempie Alessandro, istruttore tecnico e frequentatore di Sharm dai tempi del Club dei 100, mi mette sotto il naso una sfilza di libri. Sono tutti miei e li vuole autografati. Non è l'unico. Sono tantissimi presenti che hanno già almeno il nuovo libro. Tra loro il mitico Nello arrivato da Lecco. Non ci vedevamo dal 2018. Si ride, ci si diverte, c'è musica. E la serata finisce inevitabilmente in pizzeria. Una pioggerella britannica ci ricorda che siamo già in pieno autunno, ma si parla di Maldive, di Galapagos... di Cenotes, come sempre. 

Sui subacquei il sole non tramonta mai.


Grazie Bergamo Diving Center

Alla prossima!


Claudio







 

19 ott 2023

vi voglio bene, figli di una shamandura

 


E poi ci incontreremo al Roxybar…

Meglio di no. La mia giornata bolognese inizia proprio al Roxybar, sono ospite di una cara amica dei tempi di Sharm che abita a cento metri da lì, ma uno staff scorbutico ci fa notare che non servono più al banco. Neanche il caffè. Lei glie ne dice quattro, con quell'accento gentile, ma è il crollo di un mito. Vaglielo a dire a Vasco quell’altro spericolato. Di miti che s'accasciano ne ho le tasche piene. Reinventarsi, adattarsi… ti insegue come un karma. Tutto sommato positivo, stimolante, ma a volte un po' faticoso. Rieccomi all’EUDI, come negli anni in cui le sue date invernali combaciavano con le mie ferie egiziane. Ottobre, chissà chi trovo dei Figli di una Shamandura. Le didattiche, il DAN, la Marina Militare, ScubaPortal, ci saranno sempre, sono istituzioni incrollabili. Auguro loro di rimanere tali. In quanto a me  chissà cosa mi succederà dopo la pandemia, la nevrosi da distanze sociali. Ho perso l’abitudine ai luoghi affollati o forse non ci ho mai fatto davvero l’abitudine. Sarà peggio, mi dico, ma voglio andare, voglio osservarmi. Al massimo mi sentirò un po’ rallentato e confuso, ma voi subacquei mi mancate di brutto. Qualcuno di voi mi sta aspettando, ho appuntamenti. Io non mi aspetto sorprese. Se vuoi le sorprese devi andare a cercarle dalle parti di Ras Mohammed.


Cosa sarà...

Fa caldo. Vado dritto allo stand del DAN, che festeggia il suo 40° compleanno. La prima cosa che mi dicono è che c’è un party con DJ set alle diciotto. La seconda è che c’è una presentazione sui relitti in Albania. Ve lo sarete immaginato, voi vecchi sharmesi disincantati che l’Albania sarebbe diventata una meta subacquea capace di insidiare il prestigio del Thistlegorm e di Sha’ab Abu Nuhas? Se avete risposto no siete sharmesi DOC, solo che m’è venuta voglia di immergermi in Albania. C’è un relitto che fa proprio per me, quasi a pelo d’acqua. Al bar c’è una fila pazzesca. Abbiamo quasi raggiunto la la cassa che ci arriva da lontano una risposta terrificante: la birra c’è ma è calda. Io e due amici non abbiamo voglia di rimetterci in fila ad un altro bar, giriamo i tacchi e usciamo dalle porte antincendio. Dallo zainetto escono fuori dei tramezzini. Li abbiamo presi in caso d’emergenza, mi dicono, all’EUDI c’è sempre fila. Uno è un informatico, l’altra è bancaria. Dovrebbero invece lavorare nelle assicurazioni. Appena fuori, una nota guida di Sharm ci riconosce subito, s’accorge che stiamo mangiando dei tramezzini del supermercato e comincia a sfottere. Non lo vediamo da chissà quanto. Sospetto che con soggetti come noi dieci anni sono sempre ieri. Se ne va con una birra in ognuna delle due tasche dei calzoncini.


Futura.

La lamentela generale non è per l’unico padiglione, una versione striminzita rispetto alle edizioni precedenti, ma per le teste bianche e grigie che dominano il paesaggio umano. È vero, noi siamo nati in tantissimi, siamo stati il più grande surplus di bambini che le pance delle mamme e il pianeta abbiano mai sopportato. Con le conseguenze che potete constatare, ma la sproporzione spaventa. Un ricambio generazionale farebbe piacere a tutti, non solo all’INPS. La nuova generazione di subacquei… se è una femmina si chiamerà Futura. Intanto noi ci sentiamo un po’ gli ultimi dinosauri della subacquea prima dell’asteroide. Chissà se vale per tante altre cose. Adattamento. Un amico subacqueo a cena mi parlerà di golf, ma questo succede dopo. Adesso sono in giro ancora un po’ stordito per un padiglione che per me è già abbastanza affollato. Ecco che ad uno ad uno, ad una ad una, spuntano pezzi di vita. Pezzi forti, irripetibili come lo erano gli anni d’oro di Sharm. Ci riconosciamo immediatamente, anche da lontano. Non siamo cambiati. Ho una mezza idea del perché, ma questa ve la spiego dopo. Intanto gli occhi brillano e i cuori battono forte, lo senti negli abbracci. Spariamo battute per trattenere le lacrime. Due parole, non di più, per renderci conto che siamo rimasti uguali a noi stessi. Due parole per capire che nessuno è veramente tornato al posto di partenza. Percepisco negli occhi e nelle frasi frammenti di vita vissuta in più continenti. Si ride tanto.

Ognuno col suo viaggio ognuno se stesso,

nessuno in fondo perso per i fatti suoi…






We'll be singing

Scopro che fine ha fatto il bancone del Pirate’s bar, quello con le targhette con i nomi del Club dei 100. Vale una investigazione approfondita e forse un viaggio. Ho una lattina di Stella in frigo, sicuramente scaduta, che aspetta un’occasione del genere. Intanto allo stand del DAN scoppia il putiferio. Birra, prosecco, dj-set. Mentre l’ambiente s’affolla e si scalda a me ed una nota guida di Ustica ficcano una parrucca sulla testa. Ci guardiamo, annuiamo. Sì, hanno proprio cavato dal mazzo i due soggetti cui infilare una parrucca in testa. Arriva il colpo di grazia: Tubthumping, Chumbawamba. Iniziamo a ballare scatenati.

I get knocked down

But I get up again

You're never going to keep me down

A parte il fatto che mi piace un casino, prendo Tubthumping come un piccolo omaggio a Thomas Canyon, il protagonista di Io Sono Il Mare, che lancia proprio questo brano dopo essere stato allontanato dalla comunità subacquea per aver offerto immersioni introduttive gratis per tutti. Chissà se lo era davvero.



Nuvolari.

È già tutto finito, sono già in treno. Alta velocità. Fa un caldo pazzesco, come nei miei romanzi giovanili, distopici. Rifiutati dalle case editrici. Meglio così. Chissà cosa sarebbe stata la mia vita se me li avessero pubblicati. Sarei diventato istruttore subacqueo? Sarei mai approdato a Sharm el Sheikh, dove vi ho incontrati? La risposta è un no categorico. Il rifiuto delle case editrici mi aveva portato ad una riflessione: c’è un solo romanzo che vale la pena di scrivere, quello della tua vita, un romanzo che tu per primo hai voglia di leggere. Trasferisco sul cellulare e nella mia mente i tasselli di un mosaico che sembrava esploso, ma che in qualche modo potevo ancora scorgere nella sua interezza. Lo teneva insieme una sottile trama di affetto, di bellezza condivisa. Andrea, era il grande assente. Quanto ci mancherai, Andrea! 

Perché ci siamo riconosciuti subito? Perché ci sembriamo uguali a ieri? Qualcuno direbbe: luce interiore. Io mi rivolgo alla meno poetica scienza. Abbiamo tutti viaggiato nello spazio e nel tempo alla stessa velocità. E nella stessa direzione. Avete scritto tutti il vostro romanzo, e continuate a scriverlo, ma soprattutto, per un certo percorso, siete finiti nel mio.

Vi voglio bene, vecchi amici sharmesi…

(tutto il pippone di cui sopra era per dirvi proprio questo)

Grazie.

 

Claudio di Manao




17 feb 2020

UNDERICE 2020 - Quando la subacquea diventa team building



Il termometro segna 6° e il laghetto di Lavarone sembra una lastra opalina. Dall'alto i subacquei affardellati, chiusi in cappucci e mute stagne, sembrano tanti guerrieri medievali scappati da un dipinto. Ho perso il briefing, ma forse è meglio così. Ho sinusite e febbricola da giorni. E gli entusiasmi irrazionali, dopo i venti, nuocciono alla salute. Ne sento ancora il peso come un vanto, ma il peso c'è tutto.

Lo spiegamento di forze è impressionante: tre buche nel ghiaccio e una quindicina di subacquei della Polizia e dei Carabinieri che forniscono assistenza..
Trovo Enzo Polimeni, l’organizzatore, a bordo lago con un dive-roster in mano. Coordina le attività con una calma olimpica da un microfonino che gli esce dal berretto di lana. I subacquei vanno e vengono con le attrezzature al guinzaglio negli slittini. Da questo e altri dettagli (come le assi di legno che incorniciano le buche nel ghiaccio e la passerella) noto che tutto è stato curato in nome del comfort e della sicurezza. Non poteva essere altrimenti con l'OPES, di cui Enzo è il responsabile nazionale per la subacquea e il DAN come partner nella manifestazione. Quando tutti sono fuori dall'acqua, cioè dopo che Enzo li ha spuntati dalla sua lista, si pranza al calduccio dell'hotel Al Lago. Andateci che vale la pena, c'è tutto quello che si può cercare in posti del genere: tanto abete, stanze luminose, personale cordialissimo. Birra a prezzi veramente onesti.



La conferenza inizia alle 15 nella sala convegni del Comune. Occhio e croce ci saranno almeno duecento persone. Modera Miro Iafisco, altro scrittore, conduttore e documentarista. Conosciuto due anni fa in gommone. Tutto inizia con un bel gesto: il dono di un defibrillatore alla comunità di Lavarone da parte della IRC, Italian Resuscitation Council, un’associazione di volontari che si prefigge di preparare il maggior numero di persone (ne hanno già addestrate 65.000) all’uso di quel prezioso salvavita. I Subacquei della Polizia e dei Carabinieri, invece, ci istruiscono sulle procedure di sicurezza per l’immersione sotto il ghiaccio. Lo fanno in quello stile che mi piace assai: “Se succede questo fai questo, se succede quell’altro fai quell’altro. Girati sempre dallo stesso lato. Qualunque cosa accada non ti preoccupare: ci siamo noi, a volte arriviamo ancora prima che tu ti accorga di aver avuto un problema.”



Dopo il mio intervento tocca a Umberto Giorgini, del DAN. Esponendo la gestione delle emergenze internazionali sottolinea la grande qualità del nostro sistema sanitario nazionale. E la cronaca di domani gli darà sacrosanta ragione: allo Spallanzani di Roma isoleranno il coronavirus per la prima volta in Europa.

Underice 2020 ha un programma che mi porta indietro nel tempo, a quando facevo la guida sott’acqua e nel deserto, per incentive e team-building. Enzo fa la stessa cosa: li massacra di divertimento con seminari e nuove esperienze da condividere in gruppo. Dopo cena ci porta tutti a fare una cosa strana: scendere con delle camere d’aria giù per una pista ghiacciata. I più esperti, tra i quali Umberto del DAN, si organizzano in trenini: cinque o sei copertoni legati in fila. Precipitiamo dritti e veloci. Parola d’ordine: caracollare a valle urlando, alzando i decibel verso la parabolica. Chissà come, mi passa subito la febbricola.



Le immersioni sotto il ghiaccio proseguono, ma opto per una visita medica: Marta Frigo, otorinolaringoiatra del DAN, dopo avermi osservato e ascoltato, riempie un foglio di prescrizioni. Mi sarei stupito del contrario. Ha lo studio a Monza e penso proprio che lo frequenterò. Difficile trovare otorinolaringoiatri subacquei, con esperienza specifica.

Ecco che tornano i guerrieri. Chi s'è immerso sotto il ghiaccio vuole raccontarlo. Una storia che non posso raccontare in prima persona ma solo per testimonianze. Sì, sì, c'è chi racconta 'cose mai viste e fatte' in prima persona, ma può andar bene nella fiction. Non per un blogger o editorialista. E questa non è l'unica considerazione da tempi moderni: il ghiaccio del lago, malgrado le temperature da emergenza climatica, resiste, ma è al limite. L’anno precedente, mi raccontano, erano intervenuti ruspe e spazzaneve per liberare la strada che portava alla sponda. 

'Questa settimana della merla è la più strana strana da sempre’ 
è il tormentone. 


Mi viene in mente l'intervista rilasciata a Miro Iafisco, che chiude commentando il mio intervento come un po' pessimista. Se ci fosse stato il tempo avrei aggiunto altro: cosa si può fare. Ma il punto di partenza, è solo uno: il disastro attuale, non imminente. Non possiamo partire da qualsiasi cosa che non sia la consapevolezza delle macerie.

Tornando a casa ci scappa un salto al museo d’arte contemporanea di Rovereto. C’è chi il Trentino, come del resto mezza Italia, lo vede solo come una località da sport alpini, paesaggi e castelli fiabeschi, dimenticando che lo Stivale non è un parco a tema ma un luogo reale, con una sua cultura ben strutturata, abitata da molto prima che TripAdvisor esistesse.
Il tempo bussa, dobbiamo tornare. La visita all'altra metà del museo è la milleunesima scusa per tornare in zona.



Conclusione?
Esperienza galattica. Se non c'eravate quest'anno, andateci l'anno prossimo, a Underice. Non è una semplice immersione sotto i ghiacci, è un evento coinvolgente.
Sono stato in mezzo alla mia tribù, in quell'ambiente dove so che incontrerò sempre qualcuno che conosco già, qualcuno col quale ho condiviso esperienze importanti: dalla crescita professionale alle giornate sott'acqua, alle risate in gommone. Ma anche qualcuno che non conoscevo e che mi ha colpito, che mi ha sorpreso profondamente. e col quale spero di condivider altre avventure.

Ma le due cose più importanti di tutte, dal mio meschino punto di vista, sono che la mia sinusite è passata e che l'umore è migliorato di brutto.

Grazie, oh mia tribù...
Grazie a tutti voi che c'eravate.

3 gen 2020

Oroscosub 2020



La subacquea sarà sempre più smart e sempre più orientata al benessere psicofisico. L’oroscopo 2020 è attento al tuo rapporto con le attrezzature innovative e con i social. Immersioni, erogatori, maschere e zavorre saranno sempre più interattive!
E tu?
Scoprilo leggendo il tuo oroscopo!



Ariete

In primavera-estate, verso i trenta metri di profondità, il tuo erogatore produrrà degli strani squittii. Non ti preoccupare, Ariete, i topi non si nascondono negli erogatori, preferiscono comode valigie Pelikan e custodie subacquee: aggiorna il tuo erogatore in rete. Problemi col buddy da febbraio a novembre. Festeggia ogni immersione con estratti rivitalizzanti alla cicoria. Occhio alle scalette a giugno.


Toro

Il transito di Venere in Gommone a luglio scatenerà il tuo fascino: tutti i subacquei, a prescindere da età, sesso o fede politica s’innamoreranno di te. Alimenta il tuo appeal con una muta di Dior in titanio doppio filo. Registrarla in rete a tuo nome solo se non temi Equitalia. Riprenditi dalle fatiche subacquee ed amatorie con estratti ringalluzzenti al guaranà. Barracuda a maggio. Ricciole a settembre.


Gemelli

Se non vuoi immergerti a visibilità zero aggiorna subito la tua maschera installando la nuova app Clear-Mask! Ad agosto una cernia gigante, bisessuale e trasgressiva ti farà volare su campi di gorgonie, distese di coralli tavolo e infine ti condurrà nella sua tana. Starà a te scegliere come comportarti col lei/lui. Recupera il tuo gemello disperso con molto yoga e tanti, tanti centrifugati di alghe e porri. Murene a novembre.


Cancro

Il GAV che hai ordinato su Amazon non soddisfa le tue aspettative. Te ne accorgerai alla prima immersione, quando inizierà a gonfiarsi da solo. Risolverai la questione staccando la frusta di alimentazione e gonfiando a bocca. Lo restituirai a giugno. Una Luna transumante in Pesce Spada in agosto ti renderà irresistibile tra i 10 e i 30 metri. Desatura l’azoto in superficie con frullati di avocado, barbabietola e clementine.


Leone

L’opposizione di Batman con Urano in Cassiopea ti indurrà a immersioni insulse e pozzangherose. La situazione si evolverà verso luglio con l’entrata di Jacques Cousteau nel tuo segno. Perderai una pinna a giugno. La ritroverai a settembre grazie a Fin-Finder. Scarica adesso l’app! Rispolvera vecchie letture, come Cani salati nel profondo blu. Tisane drenanti al cardo scozzese per rilasciare l’azoto residuo. 


Vergine

Il 22 aprile scoprirai che la tua muta si è misteriosamente ristretta, costringendoti a una minuziosa indagine sulle cause. Non tentare lavaggi con ammorbidente: mettiti a dieta, o comprane una più grande. A luglio uno scorfano ti chiederà l’amicizia su Facebook. Dirotta le sue strane attenzioni sul tuo account Twitter, dove la polemica è breve. Mercurio in Bombola migliorerà i tuoi consumi tra luglio e agosto. Evita i buddy Sagittario a ottobre. Castagnole a novembre.


Bilancia

Zorro in Barracuda causerà dei piccoli allagamenti della maschera. Cogli quei brevi momenti di stress per rivedere il tuo Io subacqueo più profondo. Gli eccessi di Giove a marzo influiranno sul tuo assetto. Preparati ad una estate di follie alle secche di Tor Paterno. Vedrai due aquile di mare, per farle esistere nel mondo postale su Instagram. Concediti attimi di sogno con Io sono il mare. Cambierai erogatore a settembre.


Scorpione

Il tuo nuovo smart-computer trasferirà i tuoi dati alla CIA. Non potrai farci niente. Evita immersioni in Russia, Ucraina, Cuba, Sudan, Venezuela, Nicaragua, Yemen, Libia, Siria, Iraq e Iran. Favorite le immersioni in Brasile, in Florida e alle Isole Marshall, dove scoprirai l’energia nascosta dell’atollo di Bikini. A febbraio Marte ti chiederà di ripassare gli esercizi dell’assetto. Fallo col GAV off-line, non si sa mai.


Sagittario

Amante del pesce palla come sei ti domanderai se i giapponesi siano pazzi a mangiare il fugu. Se non sai cos’è e non conosci i rischi cerca su Google. Evita di immergerti nelle tonnare abusive ad aprile, quando gli uomini (e le donne) del capitano Paul Watson, fondatore di Seashepherd, irromperanno tagliando le reti e speronando gli abusivi. Oppure unisciti a loro. Squali a maggio. Anemoni dicembre.


Capricorno

Se i computer smart degli scorpioni parlano con la CIA, il tuo GAV cinese parla con Xi Jinping! Tu non lo sai, ma ha una telecamerina nascosta nel pulsante di gonfiaggio. Evita di immergerti nudo o in luoghi sensibili. Oppure monetizza la cessione dei tuoi dati con GAV-Money, scaricabile a QUESTO LINK. Festeggia su Facebook la tua immersione con i capodogli a settembre. Tisane al cardamomo.


Aquario

Scommetto che la tua una bombola installa ancora Windows7. Se non vuoi vederti restituire il collo segato sbrigati a scaricare My-Tank Guardian, compatibile con Windows10, Android e Micio32. Questa app ti consentirà di monitorare corrosione e affaticamento del metallo. Piccoli problemi con l’erogatore a giugno. Anemoni a settembre. Centrifugati allo zenzero e cannella per immersioni elettrizzanti.


Pesci

A marzo un polpo ti farà delle avance: scattati un selfie con lui e postalo su Instagram, altrimenti non ci crederà nessuno. I pianeti Biro e Marte in congiunzione in Aquario consigliano un upgrade della cintura dei piombi in maggio. Balene a giugno. A luglio pubblicherai su Spotify il loro canto sperando di alzare qualche centesimo. Raggiungerai i 100 ascolti a dicembre. Rotture di cinghioli a settembre. 

Per tutti

Salute e sicurezza innanzitutto: consulta l'Oracolo Subacqueo più attendibile QUI

Questo oroscopo è apparso sul n° 48 di ScubaZone

Offerto da:


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30 dic 2019

Evento DAN al Bergamo Diving Center - resoconto di una serata tra sub



Tutto m’aspettavo tranne un’aula multimediale con le travi a vista sui muri in pietra. Eppure il nome del luogo, ‘cascinetto’, avrebbe dovuto suggerirmi qualcosa. Entro sotto la pioggia battente col dovuto anticipo. Non si sa mai con chiavette USB, cavetti, formati ODP, Pwp, compatibiltà tra Micio-32 e Millennium/Falcon.
E infatti... Mentre convertiamo febbrilmente i file la sala inizia a riempirsi. Si riempie, e si riempie. Finché non c’è più posto e c’è ancora gente in fila giù per le scale.

Gli eventi DAN sono così.
Il Dott. Torcello (che ho avuto il piacere di conoscere in quest’occasione) parlerà di gestione dello stress, ansia e panico nell’immersione. Umberto Giorgini, di DAN Europe, ci illustrerà la gestione dell’emergenza sub, analisi e statistiche dell’incidente subacqueo.

Roba seria. E come al solito sono l'unico non scienziato.
Cristian, di DAN Europe, mi aveva detto su Skype:
“Affronta il tema viaggi ed esplorazioni. Come sai fare tu.”
Come so fare io significa che devo farli ridere tutti. Sono tanti, sono assai più di 100, e io non sono Crozza, sono uno scrittore. Me la cavo degnamente a tu per tu con una tastiera nel mio buco, ma il pubblico dal vivo è ben altra cosa. Ascolto gli altri interventi. Mi godo il privilegio di essere lì, ad assorbire da professionisti unitisi a noi in carne e ossa, per spiegarcela per bene. Altro che i guru da forum o da facebook.

Tocca a me.

Sto per raccontare a tutti come viaggiare da sub. Ovviamente la storia dei 15kg la conoscono tutti, quindi parto dal viaggio per la conquista del mondo dell’homo sapiens e poi passo alla sua sub-specie che ci interessa: il sapiens subaquaticus. Ci metto dentro le prospettive e la visione dei vari gruppi etnici sulle destinazioni subacquee. Ci metto pure le mappe.
Beccatevene una: come i subacquei americani vedono le diving destination mondiali.
(funziona meglio ingrandita)





Ecco che già sghignazzano.
Bene, vado avanti a fare quello che mi piace di più: raccontare fatti veri - o quasi veri - come se fossero barzellette, ma ficcandoci dentro nozioni e concetti che (spero) siano utili. Conto sulla risata come aggrappante per superfici porose. Poi l'assalto-abbraccio per le dediche sui miei libri.

L'avevo già intuito dalla risposta del pubblico, ma a fine serata ne ho le prove:
i subacquei che frequentano il Bergamo Diving Center, e i membri delle altre associazioni che gravitano intorno al club, sono di una simpatia e di una cordialità unica, con il Beppe, il presidente, in pole position. Sono tutti professionali, seri ed efficienti (lo racconta il fatto che abbiano ospitato un evento DAN e che abbia funzionato impeccabilmente) ma non hanno mai perso di vista l’obiettivo principale della subacquea: lo stare insieme e divertirsi. Scopro, tra pizza e birre, che ogni anno partecipano alla storica ‘Pinnata sull'Adda’: un bel tratto di fiume da percorre a nuoto.
Wow!

Al mattino dopo io e Mary Poppins ce ne andiamo a esplorare i dintorni. Per chi non lo sapesse, i dintorni di Bergamo sono incantevoli. Scordatevi il paesaggio che vedete dall'autostrada verso Orio al Serio. Tutt'altra roba. I capannoni ai lati li hanno messi lì solo per far desistere dall'esplorazione i clienti Ryan Air, quando restano a piedi.

È passato più di un mese ed io ho ancora certe battute da fine cena nella testa. E il calore. L’accoglienza. Lo spirito. Posso fare una previsione per il 2020: torneremo.

28 giu 2018

subacquei arrugginiti: 10 regole per affrontare l'estate


I subacquei veramente allenati a marzo erano in Sudan, a rincorrere squali martello in quel di Angarosh Reef, o hanno cercato invano il Sardine Run in Sudafrica maggio. Oppure hanno la stagna, e l’hanno usata durante l’inverno al lago, o davanti gli alberghi chiusi lungo le coste liguri. Se non hai fatto nulla di equiparabile alle azioni sopracitate, hai bisogno di qualche consiglio per affrontare l’estate.

1- Le mute umide (ma a volte anche le stagne) durante l’inverno si ritirano. Non ce la farai mai a dimagrire nel breve tragitto che ti separa da Sharm o da Santa Margherita Ligure. Se sei ottimista ti deciderai a affittarla invece di comprarne una nuova. Sii consapevole che l’ottimismo di questo tipo può perdurare molti anni.

2- Le batterie del computer seguono la legge di Murphy: 1) tenderanno a ricordarti che sono state trascurate proprio durante l’immersione; 2) non esistono rivenditori di quel tipo di batterie nel posto in cui andrai in vacanza.
Comprale finché sei sicuro di trovarle.

3- La cassettina gialla della Pelikan col tuo amato kit del subacqueo intelligente è dove l’avevi messa tu. Elencare urlando il suo prezioso contenuto di cinghioli di ricambio, tubicino di silicone, set di o-ring, set di brugole, adattatore DIN, servirà solo ad alimentare la tua frustrazione. Controlla in fondo alla scatola di plastica dell’Ikea che sta sotto il vecchio registratore a bobine, oppure sotto i pacchi delle mattonelle del bagno. È lì. Se non la trovi, prova tra gli articoli da campeggio.

4- L’idea che qualche insetto sgradevole abbia messo su casa nel secondo stadio dell’erogatore, nel tuo caso non è un’idea balorda. Non aspettare di attaccare il primo stadio a una bombola per soffiare via l’intruso. Controlla il boccaglio prima d’imbarcarti per l’estero. Ogni scarafone appartiene al suo habitat: potrebbero accusarti di aver introdotto clandestinamente una specie aliena.

5- Non c’è niente di male nel cominciare con un’immersione facile. Non è scritto da nessuna parte che nelle immersioni facili non ci siano attrazioni. Se non vuoi essere tu l’attrazione per il tuo gruppo, evita l’immersione impegnativa come primo approccio. Sono certo che rubare la scena al branco dei martello vale più punti di un bel selfie su Istagram, ma i subacquei in acqua con te potrebbero non essere della stessa opinione. Tantomeno la guida.

6- I tuoi figli, che hanno percorso lo stesso iter didattico e le stesse pause di pigrizia, una volta in ammollo andranno meglio di te. Non arrabbiarti se il diving li spedisce a visionare relitti e banchi di pesce in corrente, mentre tu resti a guardare le sogliole per un paio di giorni. Cerca un nudibranchio o un anemone, ce ne sono sempre.

7- Cinque immersioni al giorno sono troppe anche per una guida safari. Fanne due, massimo tre. E sarai in pace con le tue orecchie, con il tuo azoto residuo e con il tuo dispendio energetico. Anche la guida sarà felice di non rincorrerti su e giù, per gli stessi motivi.

8- Il controllo dell’assetto è dote innata fino all’età di 12 anni. Oltre quell’età richiede allenamento costante. Se sei un profondista accanito, e non puoi fare a meno di sprofondare negli abissi, prima di prenotare la tua vacanza accertati che ci sia una camera iperbarica attiva nelle vicinanze.

9- L’iscrizione al DAN non è a vita: va rinnovata anno per anno.

10- Sii felice: il tuo brevetto non scade mai! Le tue capacità sott’acqua invece sì.


NB: Anche se seguirai tutte queste regole il tuo erogatore andrà in flusso continuo davanti a tutti non appena monterai l’attrezzatura. Lo farà anche se l’hai appena revisionato.


Se ti piace questo scritto potrebbero piacerti i miei libri:
puoi cominciare con Figli di Una Shamandura, parla anche di subacquei sfigati.



per finire con l'ultimo:

2018 © claudio di manao 
- vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti senza il consenso dell'autore -

26 ago 2017

io sono il mare all'italy dive fest - ustica


Io Sono Il Mare continua il tour!
Dal 29/08 sarà all' Italy Dive Fest, a Ustica. Il nuovo libro verrà presentato in occasione della tavola rotonda sull'ambiente marino.

Storia, tecnologia, ricerca scientifica, sport e prevenzione si incontreranno presso una delle più prestigiose diving destination del mondo e prima AMP (area marina protetta) d'Italia: Ustica.

Scarica qui il nutrito programma
http://www.daneurope.cloud/wp-content/uploads/2017/05/IDF_2017_IT_V12.pdf

Per informazioni:
http://www.daneurope.cloud/italydivefest-it/

12 dic 2016

Perché si va sott’acqua?


https://alertdiver.eu/it_IT/articoli/perche-si-va-sott-acqua

Avete mai immaginato un mondo alternativo, dove si può volare tra un picco d’una montagna e l’altro, fare capriole con strane creature, senza cadere mai? Un mondo pieno di esseri fantastici, dove ci si sente davvero senza peso ma non c’è bisogno di una navicella spaziale per arrivarci? Ecco, quel mondo esiste ed è molto più vicino di un pianeta strambo in un lontano universo, quel mondo è il Mare: il più grande luna park del pianeta Terra.

Continua a leggere su Alert Diver >>>

30 set 2016

thistlegorm: il relitto più famoso del mondo



Ne Il Mondo del Silenzio, di Louis Malle, il Capitano Albert Falco compie la prima immersione su un relitto affondato in Mar Rosso durante la seconda guerra mondiale e l’immagine della campana con quel nome, Thistlegorm, è subito leggendaria. Stipato con motociclette, camion, sidecar, fuoristrada, parti d’aereo, vagoni ferroviari, stivali di gomma e munizioni, (un numero incredibile di stivali e munizioni) il cargo è una vera macchina del tempo. Non avrei mai immaginato, quando vidi il film, che un giorno immergermi su quel relitto sarebbe diventato il mio pane quotidiano. >>>>

20 ago 2016

Pesci cattivi la Top 10



I barracuda nutrono sentimenti? I pesci balestra hanno un'etica?
Non ci importa scoprirlo. La gente cerca cose tipo: pesci cattivi e squali assassini.
Quindi, in nome della web democracy faremo contente le vostre paure ataviche: ecco la TOP TEN dei pesci più cattivi. Con molte sorprese!


10 - Murena bianca

Non vi ucciderà, al massimo vi morderà le membranine tra le dita delle manine, ma è un pesce cattivo. Vi diranno che le murenine bianche sono timide e che non si avvicinano mai. Per fortuna non sono velenose ed hanno dentini piccolini, ma se avete paura (o dite in giro che sono timide) faranno del loro meglio per farvi fare una figura da imbecilli.

9 - Sergente maggiore


Dài da mangiare ai pesci? Butti mollichelle in mare? Aspettati che tutti i pesci sergente del quartiere vengano a pretendere la loro parte mordendoti i polpacci, i tuoi piedini comodamente inseriti nelle scarpette da reef (quelle con le quali ti hanno detto che puoi camminare sui coralli). Se qualcuno ti strappa i peli in acqua, non ti sta consigliando di frequentare l'estetista...

8 - Pesce Napoleone


Eccone un altro che se non venisse nutrito con cibi stravaganti non sarebbe neanche così curioso. Molti pensano che sia un buongustaio, avvezzo alle uova sode (di gallina) e ad altre leccornie di superficie. Ebbene: quel pescione con la faccia da vitello ha una bocca telescopica potentissima in grado di frantumare teste di corallo. Fatevi mordere, lo racconteranno sui giornali specializzati e non!

7 - Cernia


Non ve l'aspettavate vero? Se dar da mangiare agli animali selvatici comporta subire la loro irriconoscenza, la cernia è il peggiore degli irriconoscenti: aspira il cibo e non fa più uscire niente grazie alle sue numerose fila di dentini e alle sue mascelle robuste. Aspettatevi quindi un bel guanto rovesciato fatto con la vostra pelle. L'acqua salata sulla carne viva sarà un'esperienza indimenticabile.

6 - Barracuda


Un vero mito di cattiveria con un perfetto physique du rôle, lo guardi in faccia e dici: è un bastardo dentro. La sua cattiveria, come in tutti i precedenti casi, è proporzionale alle cibarie che sparpagliate in acqua per attirare i pesci e farvi un bel selfie. Le migliori lesioni si ottengono spruzzando formaggio fuso con le bombolette. Provare per credere.

5 - Balestra titano 


Eccone uno brutto e cattivo. Il balestra titano quando protegge le uova attacca chiunque si avvicini al suo territorio. L'area che difende a muso duro è un cono con il vertice proprio sul nido che si allarga verso la superficie. Ma attenzione: i balestra titano di Woodhouse Reef inseguono i subacquei fuori dal loro territorio per centinaia di metri, fino a Jackson Reef. Pare che rosicchi le shamandure per mandare le barche a sfracellarsi contro la barriera.


4 - Torpedine


Siete dei preziosi chirurghi? Dei missionari? Dei benefattori? Alla torpedine importa una cippa. Se la toccate vi dà una scossa che può raggiungere i 30 Ampere ed un voltaggio dai 50 ai 200 Volt, con un effetto simile a quello del famoso asciugacapelli (non quello a batterie) nella vostra vasca da bagno: può quindi tramortirvi o uccidervi friggendovi seduta stante.

3 - Pesce pagliaccio


Nemoooo????
Sì e per fortuna per voi è piccolo.
Non lasciatevi ingannare dal suo aspetto e dai film della Disney. E' territoriale e brutalmente aggressivo. Tra subacquei si è spesso ipotizzata la terribile eventualità di un pesce pagliaccio post Fukushima, un mutante di due metri. Solo l'ipotesi farebbe gelare il sangue a uno squalo balena, o a un apneista con il fucile in mano. Ecco il Vendicatore Arancio delle Barriere.

2 - Pesce pietra


Avete presente un ammasso mimetico di bitorzoli che saltella qua e là sul reef in attesa di vittime distratte da uccidere? Eccolo, lui se ne frega di chi siete, chi votate, se avete la Porsche in garage o se vi piace Donald Trump. Non gli importa una sega che non siete commestibili: se lo toccate potreste trovarvi a pregare che vi amputino la parte del vostro corpo che l'ha fatto.

1 - Cafonauta


Vi aspettavate lo squalo qui, vero? Invece no!
Il cafonauta merita a pieno titolo il primo posto nella Top-Ten. Ignorante delle regole e dei palloni segnasub colpisce casualmente e senza preavviso, solo per dar sfogo a un ego borioso da cinepanettone. Insomma è una (bruttissima) specie di superficie che miete vittime con eliche affilatissime. Decisamente fuori controllo, il cafonauta è il più feroce tra quelli in giro per mare.

Adesso direte: ma il cafonauta non è un pesce.
E certo che non lo è, ma se scriviamo 'specie marine' la webdemocracy non ci fila, e il messaggio non passa.

Aiutateci nel nostro sforzo di divulgazione condividendo questo articolo. Ma soprattutto condividendo questi link:  daneurope.org incidenti da elica


Per saperne di più
http://www.daneurope.org/web/guest/propeller-injuries

http://claudiodimanaoblog.blogspot.com/2016/07/fulmini-peggio-degli-squali-30-morti-in.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Electric_ray
DAN Europ org. incidenti da elica

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