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5 apr 2026

A Viterbo abbiamo parlato d'amore


Otello non si ricorda di me. Ci siamo scambiati solo un sorriso in barca, ma io mi ricordo di lui. Era seduto sul pozzetto e sembrava orgoglioso della sua protesi. Era lui, il capogruppo. Non voglio contare gli anni che sono passati. Appartengono a un tempo sospeso.


L’amore per il Mar Rosso e i libri come scusa.

Grazie a Mauro io e Otello ci ritroviamo. In una sede che sembra quella di un diving sul mare, eppure il mare è lontano. Alain mi parla di relitti di aerei della WWII sul fondo del lago di Bolsena, ma si capisce che è il mare lo spazio dove tutti volgono lo sguardo. Prima che la sala si riempia, Gianni mi mostra due miei titoli rosicchiarti dal mare e dai pet. Anni prima Billo, graphic designer di eccellenza e come me ex istruttore subacqueo allo Sheikh Coast Diving Center mi aveva proposto una copertina per la versione inglese.

“Ho pensato a qualcosa che ha vissuto nella tasca di un gav, ammuffita, macchiata”.

"OK"

I libri malconci che Gianni mi chiede di autografare non erano rimasti su uno uno scaffale, partecipavano.



Quanto c’è di autobiografico in quello che scrivi?”

Adesso la sede del Blue&Blue Dive Club è piena, qualcuno è in piedi. Si comincia. Non ci crederete ma sono un po’ timido. 

Ecco che arriva, quella domanda. Legittima, ma alla quale non so rendere conto. La trilogia, da Figli di una... Shamandura a Sbandati come plancton nella corrente è narrata da una prima persona intermittente, da una voce che fa volentieri un passo indietro. 

Dagli sguardi intuisco che lo capiscono tutti perfettamente, perché il Mar Rosso, la subacquea, un certo stile di vita, anche se descritti tramite aneddoti, valgono molto di più. Se ho un merito, è quello di essermi preso la briga di mettere insieme tutte queste cose. Nel modo migliore che mi riusciva.



Come in uno studio, ma con un pubblico vero.

Tra la regia di Mauro e la moderazione di Otello l’incontro non rallenta mai, i soci del Blue & Blue Dive Club partecipano, fanno domande, ripercorrono luoghi del cuore e li sognano se non ci sono stati. Mary Poppins (chiamiamola così è il mio coach) mi ripete sempre:

“Sono tutti lì per te, goditi il pubblico, divertiti!”

Mi sembra di sentirla ogni volta. Ma sono più a mio agio quando penso che le persone non sono lì per me, ma per il Mar Rosso, per la sua bellezza, per le sue incongruenze surreali di superficie. Posso sentirmi al massimo un portavoce di un mare splendido e di uno stile di vita che è all'altezza del Mar Rosso. Uno che, insomma, si è preso la biga di raccontarlo. 

Passano due ore che io neanche me ne accorgo e poi si va a cena.



Il più grande borgo medievale d’Europa.

E quindi del mondo. Mi sveglio presto, mi messaggio con Mauro. Mi ritrovo con lui in un set cinematografico medievale.

“Qui, quando girano i film e le serie, devono solo coprire i numeri civici e le buche lettere. Tutto è sostanzialmente intatto.”

La tramontana sferza il borgo sotto un cielo pulito e un sole brillante. La piazza antistante il Palazzo dei Papi è quasi deserta. Conto cinque persone. Due col cane, le altre fanno foto.

“Tra il 1268 e il 1271 chiudemmo veramente a chiave i cardinali che non si decidevano ad eleggere il Papa. La Curia Romana s’era trasferita a Viterbo perché le cose a Roma non andavano bene. Insomma, conclave: camera chiusa a chiave... ci sei?”



Mando le foto a Mary Poppins. Mi risponde subito.

“Magnifico! E pochi turisti?”

Mostro il commento a Mauro.

“Non la conosco, ma dille che ha capito alla perfezione questo posto.”

Mi viene in mente Bologna, altra squisita città medievale, che è diventata base elettiva per le escursioni verso Firenze, Mantova e Milano, con prezzi (e qualità di vita) che compensano il costo del pendolarismo.

Saluto gli amici viterbesi con un senso di nostalgia. In meno di 24 ore ho conosciuto persone eccezionali, soprattutto vere.

Non vedo l’ora di immergermi con voi.



Mary Poppins

“Tu timido? Tu che cantavi in pubblico con i DecoBoys e una volta hai improvvisato uno strip su un tavolo del Camel Bar?”

“Quando il fisico me lo permetteva… e poi un conto è uno show, altra cosa un incontro..”

“Si chiama sindrome dello spazzacamino. Sai essere divertente, ma non fai mai il passo!"

"Quale passo?"

"Diventare me,  Mary Poppins!"

 


24 feb 2026

EUDI 2026 – Quando il plancton sbanda verso Bologna.



Per me l’EUDI Show, da subacqueo allo sbando come il plancton nella corrente, è sempre stato il luogo dove incontri gli amici, quelli sparsi per l'Italia e nel mondo. Una calamita per subacquei che vogliono stare insieme. 

Plancton: base della vita marina

Fino a stamattina l’immagine perfetta di come ci si sente all’EUDI Show era il famoso piano sequenza di Harvey Keitel in Mean Streets mentre attraversa un party in uno stato mentale un po' alterato. Poi mi telefona Ricccardo del Triton Dive Club di Bergeggi:
- Mi sento come uscito da una lavatrice.
DanEurope e ScubaPortal sono stati complici perfetti di un programma di lavaggio intenso.


Venerdì.

Mi ritrovo sul palco Assosub, gentilmente offerto da DanEurope, a raccontare storie di subacquei del Mar Rosso. Nel pubblico riconosco Stefano, Giangi e poi Cristian di Dan Europe.
- Vedo delle domande avvicinarsi qui.
Paolo Conte always in my mind.
E nelle loro.  



Poco dopo sono da ScubaPortal, ad impilare libri sul desk. per una presentazione. Il venerdì c’è di solito scarsa affluenza, per la maggior parte standisti che approfittano della relativa calma per gli inciuci.
Chissà se mi filano. 


Cena con Gipa.
Lasagna e fritto misto alla bolognese con Gipa dal Pellegrino. Meno di 30 Euro a testa. 
Passeggiata notturna ai Giardini Margherita, aperti tutta la notte. Gente a spasso col cane, coppie mano nella mano, cancelli aperti, lampioni acesi. Non si fa sotto neanche uno spacciatore. 
Sarà l'età?
- Io qui ci vivrei.
- Per me è troppo umido.
- Vabbè... tu sei del deserto.
  
(sono quello in mezzo)




Sabato.

Michelle e Valentina, allo stand di ScubaPortal sono giovanissime e di una efficienza e di un entusiasmo mostruosi. Affrontano divertite strani subacquei che si presentano con pile di libri. No, non ci credo… la mia bibliografia completa, da autografare! Non so se tirar fuori lagrimoni o ridere. Rido. Che altro devo fare? 
È una festa!

Due generazioni di sharmesi


Cena con Edna
Alla fine, cedo. Non posso non ordinare la cotoletta alla bolognese, se non lo faccio non mi lasciano partire. So di cosa si tratta ed io vorrei solo assaggiarla ma nessuna delle mie commensali è disposta a condividere con me il rischio cardiovascolare. Devo procedere da solo. 
Per ammazzare il tutto Edna ci offre, a casa sua, un Ron spettacolare.



Domenica... boom!

Gli sbandati come plancton piovono a Bologna dall’Indonesia, dalle Maldive, da Sharm el Sheikh, da Gibuti, dalle Galapagos. da Malta, da Ustica, Castellammare, Bergeggi e dall’Elba... 
pezzi di vita salata che si ricompongono, si abbracciano,
si parlano negli occhi che sono rimasti gli stessi.
Occhi ancora spalancati su quel sogno che siamo stati capaci di vivere.

E ancora viviamo.

IL MARE.

Vi voglio un MARE di bene, Cani Salati Nel Profondo Blu.






PS

Ho incontrato tante persone meravigliose, alcune le conoscevo già, altre per la prima volta all'EUDI. Perdonatemi se non le nomino nomino tutte. Anche cercando di ricostruire, tra chi si è presentato col suo nome o cui ho semplicemente stretto la mano. 
Siete persone splendide. 

4 nov 2025

Sbandati come plancton tour - Part 3 - Bergamo


Il Bergamo Diving Center è uno dei club più attivi  d'Italia. Organizza corsi subacquei, eventi, conferenze, pulizie dei fondali e, infine, la mitica Pinnata dell'Adda. Nel pieno rispetto della tradizione subacquea italiana qualsiasi cosa il Club organizzi finisce sempre in pizzeria. O con un barbecue. 

Ci siamo conosciuti nel 2019 nel corso di un evento DAN e ci siamo piaciuti subito: l'entusiasmo la voglia di viaggiare (e di ridere) erano palpabili. Anzi: spessi. Mi invitarono per la discesa dell'Adda, una tradizione che il Club onora ogni anno, da 40 anni. Proposta intrigantissima, segnata sull'agenda. Poi scoppiò la pandemia. Quella zona fu la più colpita. Il mio pensiero andò a tutte le persone che avevo conosciuto pochi mesi prima. 

"Sono giorni bui - mi scrisse Riccardo - si tira avanti" 

Una frase laconica, certo, ma che riassumeva tutta la resilienza e la dignità dei bergamaschi. 


Ad emergenza finita, nel 2023, mi arriva la newsletter: c'è la Pinnata dell'Adda. Una gara che, come tutti i viaggi e tutte le gare, l'importante è esserci, guardarsi intorno. Ne ho scritto qui, su ImperialEcoWatch. Io e Mary Poppins arriviamo ultimi con Marco che chiude la fila e che nel tragitto ci intrattiene con racconti, aneddoti e notizie sulla vita d'acqua dolce. L'organizzazione è perfetta. C'è un gommone della Protezione Civile, ambulanze pronte, istruttori in acqua e in assetto da rescuer che garantiscono la sicurezza dei partecipanti. All'arrivo ci attende una mega-grigliata con menu alternativo vegano. Il Beppe, presidente del club mi fa:

"Organizziamo qualcosa, un evento. Ti va?"

Loro ancora non lo sanno che ho scritto Sbandati come plancton nella corrente, durante la pandemia. Mentre scrivevo avevo la sensazione che ci fosse qualcosa in più, qualcosa che poteva uscire dal recinto subacqueo ed affrontare un pubblico più vasto. Sarà sempre il pubblico a decidere, è ovvio, ma intanto trovo l'interlocutore in Nutrimenti_Mare. E mentre io e Nutrimenti_Mare ci scriviamo, parte la seconda pinnata. Ed io a Beppe:

"Penso che presto uscirà il mio nuovo libro."

"Be', vieni a presentarlo da noi!"


Halloween. 

E' il 31 ottobre ed a me è venuto in mente solo il 30 che il giorno dopo sarebbe stato Halloween. Mi procuro una zucca e ci metto sopra una maschera. Subacquea. Di Halloween avevo sentito parlare tanto dalla parente americana, mi portava i gadget e i cappelli a punta. A dieci anni Halloween lo trovavo una figata, come tutte le cose che non ci sono, ma a diciotto me n'ero già scordato. Poi eccolo qui, Halloween è tra noi. A Seriate sono le 20 ed entriamo in un luogo che con Halloween non ha nulla a che spartire: il Centro Pastorale Giovanni XXIII, il papa bergamasco. L'aula è spettacolare, ma strada facendo mi colpisce la chiesa. Un'architettura pazzesca. Evelino Rossoni, il vicepresidente del Club, ci accompagna per una visita all'interno. Ci illumina sui concetti artistici e sulla luce che scende dai lucernari, è notte ma possiamo immaginare la luce che viene giù a cascata e si riflette. Mario Botta. Chi altri?


Beppe mi fa:

"Mi è venuto in mente adesso che è Halloween e ci sarà meno gente!"

A me era venuto in mente solo il giorno prima. Le coppie con figli sotto i 13 non ci saranno. Pazienza. E mentre l'aula si riempie Alessandro, istruttore tecnico e frequentatore di Sharm dai tempi del Club dei 100, mi mette sotto il naso una sfilza di libri. Sono tutti miei e li vuole autografati. Non è l'unico. Sono tantissimi presenti che hanno già almeno il nuovo libro. Tra loro il mitico Nello arrivato da Lecco. Non ci vedevamo dal 2018. Si ride, ci si diverte, c'è musica. E la serata finisce inevitabilmente in pizzeria. Una pioggerella britannica ci ricorda che siamo già in pieno autunno, ma si parla di Maldive, di Galapagos... di Cenotes, come sempre. 

Sui subacquei il sole non tramonta mai.


Grazie Bergamo Diving Center

Alla prossima!


Claudio







 

31 dic 2023

Cose belle del 2023

 


Come sempre a fine anno si fanno bilanci. In questo post vorrei ricordare le cose belle e positive, ché per il resto ci sono altri spazi. Eccole:

Cose viste

Lazarus

Andato in scena a New York sette mesi dopo la scomparsa dell'autore, Lazarus è considerato il testamento artistico di David Bowie. Scritto con il drammaturgo Enda Walsh, Lazarus è un'opera che qualcuno ha definito juke-box musica. Bowie stesso aveva scelto una definizione più precisa: teatro musicale. Lazarus è una esplorazione della mente, dell’identità e della coscienza di sé o forse semplicemente un viaggio nella poliedricità artistica di una delle rock star più feconde (e gentili) della storia della musica moderna. 

Lazarus è il dramma di un uomo che non può morire.
L'antitesi più schietta della vita, dal punto di vista biologico, non è la morte, bensì la non morte. Lazarus è un uomo prigioniero di ciò che fantastica, costretto alla reiterazione dei suoi ricordi, alla testimonianza continua del suo fantasticare situazioni che si sviluppano in modo parallelo e contraddittorio e senza controllo. Forse per contrastare il senso di perdita, costante dell'esperienza umana. Scritto da un Bowie davvero immortale.

leggi tutto qui:

https://nonsoloshamandura.blogspot.com/2023/12/lazarus.html


Barbie - Oppenheimer

Tra i film importanti visti quest'anno due, usciti in contemporanea, si sono contesi l'audience. In passato la scelta sarebbe stata giudicata come un suicidio. Si ritardavano i 'release' nelle sale di film da grosso budget proprio per evitare la concorrenza diretta. Barbie e Oppenheimer hanno dimostrato che quel concetto applicato al cinema, come tanti altri in economia, erano sbagliati. Ero ovviamente più propenso a vedere Oppenheimer, che ho visto come primo film. Ma anche Barbie mi sembrava intrigante. Se Oppenheimer faceva parte di quel retaggio proprio a chi ha vissuto la guerra fredda, Barbie e Ken erano pervasivi anche nella vita di tanti piccoli maschi. 

In questo post i due film a confronto con i punteggi, proprio come in una partita:


Smugglers

Pare che non verrà rilasciato in Italia, almeno in un prossimo futuro. Ma questo film sudcoreano è senz'altro il film più divertente visto quest'anno. almeno per me che sono un subacqueo. Ambientato negli anni '70 si ispira a una storia vera. alcune pescatrici di perle si ritrovano senza lavoro a causa dell'inquinamento del mare. Spinte dalla fame decidono di offrire i loro servizi ad una banda di contrabbandieri che affondano casse con sigarette ed altri beni sott'acqua. Spetta alle donne andarle a recuperare. Ma un carico d'oro mette tutto a soqquadro. La mafia sudcoreana... (ebbene, provate ad immaginare un mafioso sudcoreano vestito alla moda mafiosa sudcoreana anni '70 e già ridete)... e la polizia sono sulle tracce del carico mancante e finiscono tutte in prigione. Tra colpi di scena, doppi giochi, trappole, inganni fantasiosi, tra innumerevoli giravolte della trama, la guerra di sospetti mette tutte le bande contro tutte le bande. Il film si conclude con una battaglia splatter nei palazzi dei mafiosi alla Kill-Bill e un'altra sott'acqua degna del miglio Bond di Thunderball e di John Landis. Non ho cronometrato i tempi, ma suppongo che questo film abbia battuto il record delle scene girate sott'acqua. Scene esilaranti, surreali, come in un film più vicino a Guy Ritchie che a Tarantino. A presto una recensione completa. Sperando divenga disponibile almeno sulle piattaforme on demand. Un subacquee non dovrebbe assolutamente perderlo.


Libri

Uno su tutti, Il Passeggero di Cormac McCarty. 

Dovendo decidere quale tra i tanti, pr motivi di spazio, come subacqueo non potevo non scegliere il passeggero, la storia molto oscura di un subacqueo professionista che durante un'operazione di salvataggio, un aereo precipitato alla foce del Mississippi, scopre qualcosa che non avrebbe dovuto scoprire. Parte come un thriller ma la sua filigrana è quella di un romanzo distopico, forse un'allegoria. Sempre alla Cormac McCarthy. Anche qui tantissime scene ambientate sott'acqua, tra aerei precipitati, rimorchiatori affondati da riportarein superficie, buio e correnti limacciose, impetuose. Estremamente realistiche. Ne trovate una recensione completa qui:


Eventi

Soundstainability – making future from listening

In un incontro multidisciplinare su suono e ambiente, tra le altre iniziative, i ricercatori hanno esposto lavori di mappatura ambientale condotti semplicemente registrando ed analizzando dei suoni. I suoni, per chi sa leggerli, possono offrire una sorta di radiografia dell'ambiente. Possono dirci quanto è sano un reef o una foresta, o quanto è inquinato un ambiente urbano. Sovrapponendo l'analisi dei suoni ad altri campionamenti e alle statistiche sociali, otteniamo un’immagine ancora più accurata dell’ambiente che ci circonda. Partecipavano esperti del suono, biologi, ingegneri, matematici e musicisti. Un ciclo di conferenze, una più interessante dell'altra, tra concerti, percorsi sonori e installazioni, per sottolineare l'importanza di un approccio acustico e multisensoriale allo sviluppo sostenibile. Tra i percorsi sonori una postazione dalla quale si poteva ascoltare Cuore di Reef, un mio originale radiofonico che proprio in quei giorni competeva come finalista per il Prix Italia nella sezione sviluppo sostenibile. Potete ascoltarlo al link precedente.
Di più sull'evento:

EUDI

Lascio per ultimo l'evento che mi ha fatto più piacere di tutti, l'evento che mi ha concesso di rivedere i vecchi amici subacquei all'EUDI. Dopo anni di pandemia, finalmente un abbraccio. Ne ho scritto nel post precedente, ma per praticità incollo il link.




Ecco, volevo finire quest'anno condividendo con voi alcune delle cose belle, con uno sguardo sul lato positivo dell'anno che sta per concludersi, con una retrospettiva piacevole. Ne abbiamo bisogno.
Arrivederci al 2024!

claudio di manao








 

17 feb 2020

UNDERICE 2020 - Quando la subacquea diventa team building



Il termometro segna 6° e il laghetto di Lavarone sembra una lastra opalina. Dall'alto i subacquei affardellati, chiusi in cappucci e mute stagne, sembrano tanti guerrieri medievali scappati da un dipinto. Ho perso il briefing, ma forse è meglio così. Ho sinusite e febbricola da giorni. E gli entusiasmi irrazionali, dopo i venti, nuocciono alla salute. Ne sento ancora il peso come un vanto, ma il peso c'è tutto.

Lo spiegamento di forze è impressionante: tre buche nel ghiaccio e una quindicina di subacquei della Polizia e dei Carabinieri che forniscono assistenza..
Trovo Enzo Polimeni, l’organizzatore, a bordo lago con un dive-roster in mano. Coordina le attività con una calma olimpica da un microfonino che gli esce dal berretto di lana. I subacquei vanno e vengono con le attrezzature al guinzaglio negli slittini. Da questo e altri dettagli (come le assi di legno che incorniciano le buche nel ghiaccio e la passerella) noto che tutto è stato curato in nome del comfort e della sicurezza. Non poteva essere altrimenti con l'OPES, di cui Enzo è il responsabile nazionale per la subacquea e il DAN come partner nella manifestazione. Quando tutti sono fuori dall'acqua, cioè dopo che Enzo li ha spuntati dalla sua lista, si pranza al calduccio dell'hotel Al Lago. Andateci che vale la pena, c'è tutto quello che si può cercare in posti del genere: tanto abete, stanze luminose, personale cordialissimo. Birra a prezzi veramente onesti.



La conferenza inizia alle 15 nella sala convegni del Comune. Occhio e croce ci saranno almeno duecento persone. Modera Miro Iafisco, altro scrittore, conduttore e documentarista. Conosciuto due anni fa in gommone. Tutto inizia con un bel gesto: il dono di un defibrillatore alla comunità di Lavarone da parte della IRC, Italian Resuscitation Council, un’associazione di volontari che si prefigge di preparare il maggior numero di persone (ne hanno già addestrate 65.000) all’uso di quel prezioso salvavita. I Subacquei della Polizia e dei Carabinieri, invece, ci istruiscono sulle procedure di sicurezza per l’immersione sotto il ghiaccio. Lo fanno in quello stile che mi piace assai: “Se succede questo fai questo, se succede quell’altro fai quell’altro. Girati sempre dallo stesso lato. Qualunque cosa accada non ti preoccupare: ci siamo noi, a volte arriviamo ancora prima che tu ti accorga di aver avuto un problema.”



Dopo il mio intervento tocca a Umberto Giorgini, del DAN. Esponendo la gestione delle emergenze internazionali sottolinea la grande qualità del nostro sistema sanitario nazionale. E la cronaca di domani gli darà sacrosanta ragione: allo Spallanzani di Roma isoleranno il coronavirus per la prima volta in Europa.

Underice 2020 ha un programma che mi porta indietro nel tempo, a quando facevo la guida sott’acqua e nel deserto, per incentive e team-building. Enzo fa la stessa cosa: li massacra di divertimento con seminari e nuove esperienze da condividere in gruppo. Dopo cena ci porta tutti a fare una cosa strana: scendere con delle camere d’aria giù per una pista ghiacciata. I più esperti, tra i quali Umberto del DAN, si organizzano in trenini: cinque o sei copertoni legati in fila. Precipitiamo dritti e veloci. Parola d’ordine: caracollare a valle urlando, alzando i decibel verso la parabolica. Chissà come, mi passa subito la febbricola.



Le immersioni sotto il ghiaccio proseguono, ma opto per una visita medica: Marta Frigo, otorinolaringoiatra del DAN, dopo avermi osservato e ascoltato, riempie un foglio di prescrizioni. Mi sarei stupito del contrario. Ha lo studio a Monza e penso proprio che lo frequenterò. Difficile trovare otorinolaringoiatri subacquei, con esperienza specifica.

Ecco che tornano i guerrieri. Chi s'è immerso sotto il ghiaccio vuole raccontarlo. Una storia che non posso raccontare in prima persona ma solo per testimonianze. Sì, sì, c'è chi racconta 'cose mai viste e fatte' in prima persona, ma può andar bene nella fiction. Non per un blogger o editorialista. E questa non è l'unica considerazione da tempi moderni: il ghiaccio del lago, malgrado le temperature da emergenza climatica, resiste, ma è al limite. L’anno precedente, mi raccontano, erano intervenuti ruspe e spazzaneve per liberare la strada che portava alla sponda. 

'Questa settimana della merla è la più strana strana da sempre’ 
è il tormentone. 


Mi viene in mente l'intervista rilasciata a Miro Iafisco, che chiude commentando il mio intervento come un po' pessimista. Se ci fosse stato il tempo avrei aggiunto altro: cosa si può fare. Ma il punto di partenza, è solo uno: il disastro attuale, non imminente. Non possiamo partire da qualsiasi cosa che non sia la consapevolezza delle macerie.

Tornando a casa ci scappa un salto al museo d’arte contemporanea di Rovereto. C’è chi il Trentino, come del resto mezza Italia, lo vede solo come una località da sport alpini, paesaggi e castelli fiabeschi, dimenticando che lo Stivale non è un parco a tema ma un luogo reale, con una sua cultura ben strutturata, abitata da molto prima che TripAdvisor esistesse.
Il tempo bussa, dobbiamo tornare. La visita all'altra metà del museo è la milleunesima scusa per tornare in zona.



Conclusione?
Esperienza galattica. Se non c'eravate quest'anno, andateci l'anno prossimo, a Underice. Non è una semplice immersione sotto i ghiacci, è un evento coinvolgente.
Sono stato in mezzo alla mia tribù, in quell'ambiente dove so che incontrerò sempre qualcuno che conosco già, qualcuno col quale ho condiviso esperienze importanti: dalla crescita professionale alle giornate sott'acqua, alle risate in gommone. Ma anche qualcuno che non conoscevo e che mi ha colpito, che mi ha sorpreso profondamente. e col quale spero di condivider altre avventure.

Ma le due cose più importanti di tutte, dal mio meschino punto di vista, sono che la mia sinusite è passata e che l'umore è migliorato di brutto.

Grazie, oh mia tribù...
Grazie a tutti voi che c'eravate.

30 dic 2019

Evento DAN al Bergamo Diving Center - resoconto di una serata tra sub



Tutto m’aspettavo tranne un’aula multimediale con le travi a vista sui muri in pietra. Eppure il nome del luogo, ‘cascinetto’, avrebbe dovuto suggerirmi qualcosa. Entro sotto la pioggia battente col dovuto anticipo. Non si sa mai con chiavette USB, cavetti, formati ODP, Pwp, compatibiltà tra Micio-32 e Millennium/Falcon.
E infatti... Mentre convertiamo febbrilmente i file la sala inizia a riempirsi. Si riempie, e si riempie. Finché non c’è più posto e c’è ancora gente in fila giù per le scale.

Gli eventi DAN sono così.
Il Dott. Torcello (che ho avuto il piacere di conoscere in quest’occasione) parlerà di gestione dello stress, ansia e panico nell’immersione. Umberto Giorgini, di DAN Europe, ci illustrerà la gestione dell’emergenza sub, analisi e statistiche dell’incidente subacqueo.

Roba seria. E come al solito sono l'unico non scienziato.
Cristian, di DAN Europe, mi aveva detto su Skype:
“Affronta il tema viaggi ed esplorazioni. Come sai fare tu.”
Come so fare io significa che devo farli ridere tutti. Sono tanti, sono assai più di 100, e io non sono Crozza, sono uno scrittore. Me la cavo degnamente a tu per tu con una tastiera nel mio buco, ma il pubblico dal vivo è ben altra cosa. Ascolto gli altri interventi. Mi godo il privilegio di essere lì, ad assorbire da professionisti unitisi a noi in carne e ossa, per spiegarcela per bene. Altro che i guru da forum o da facebook.

Tocca a me.

Sto per raccontare a tutti come viaggiare da sub. Ovviamente la storia dei 15kg la conoscono tutti, quindi parto dal viaggio per la conquista del mondo dell’homo sapiens e poi passo alla sua sub-specie che ci interessa: il sapiens subaquaticus. Ci metto dentro le prospettive e la visione dei vari gruppi etnici sulle destinazioni subacquee. Ci metto pure le mappe.
Beccatevene una: come i subacquei americani vedono le diving destination mondiali.
(funziona meglio ingrandita)





Ecco che già sghignazzano.
Bene, vado avanti a fare quello che mi piace di più: raccontare fatti veri - o quasi veri - come se fossero barzellette, ma ficcandoci dentro nozioni e concetti che (spero) siano utili. Conto sulla risata come aggrappante per superfici porose. Poi l'assalto-abbraccio per le dediche sui miei libri.

L'avevo già intuito dalla risposta del pubblico, ma a fine serata ne ho le prove:
i subacquei che frequentano il Bergamo Diving Center, e i membri delle altre associazioni che gravitano intorno al club, sono di una simpatia e di una cordialità unica, con il Beppe, il presidente, in pole position. Sono tutti professionali, seri ed efficienti (lo racconta il fatto che abbiano ospitato un evento DAN e che abbia funzionato impeccabilmente) ma non hanno mai perso di vista l’obiettivo principale della subacquea: lo stare insieme e divertirsi. Scopro, tra pizza e birre, che ogni anno partecipano alla storica ‘Pinnata sull'Adda’: un bel tratto di fiume da percorre a nuoto.
Wow!

Al mattino dopo io e Mary Poppins ce ne andiamo a esplorare i dintorni. Per chi non lo sapesse, i dintorni di Bergamo sono incantevoli. Scordatevi il paesaggio che vedete dall'autostrada verso Orio al Serio. Tutt'altra roba. I capannoni ai lati li hanno messi lì solo per far desistere dall'esplorazione i clienti Ryan Air, quando restano a piedi.

È passato più di un mese ed io ho ancora certe battute da fine cena nella testa. E il calore. L’accoglienza. Lo spirito. Posso fare una previsione per il 2020: torneremo.

10 feb 2018

il mio primo webinar! - vi aspetto in diretta in rete



Tutti dicono che parlare con un computer invece che col pubblico faccia un effetto strano... Lo scoprirò Venerdì 16 febbraio, quando terrò un webinar sul mio ultimo libro e altri argomenti, un evento organizzato da PADI EMEA.
In questo incontro parlerò (con un computer) dei miei vagabondaggi di istruttore subacqueo, dell'ambiente marino, ma anche di come si scrive un libro di subacquea. Parlerò soprattutto di Io Sono Il Mare, il mio ultimo lavoro dalle tematiche fortemente ambientaliste, ma anche delle paure e delle le resistenze di molta gente nei confronti del mondo sommerso, di quel giardino dell'Eden che ancora si apre sotto la superficie e che rischiamo di perdere proprio perché siamo ancora in pochi a conoscerlo e apprezzarlo. 
Alla fine della presentazione potrò rispondere a tutte le domande che mi farete via web. 

Nonsolo-i-PADI, tutti possono accedere registrandosi al seguente link:

webinar: https://attendee.gotowebinar.com/regist…/8148617401452256001

Il mio protagonista e coautore, Thomas Canyon sarà al mio fianco. Se lui riesce a far vincere alle persone claustrofobia e terrori atavici del profondo blu, riuscirà a farmi superare lo strano disagio di parlare con un computer. 

Mandate dei segnali, a me e Fabio Figurella, Regional Manager PADI, per farci sapere che ci siete, in carne, ossa... e azoto residuo!
https://www.facebook.com/mammapadi


Io e Fabio vi aspettiamo numerosi, venerdì 16 febbraio 2018 alle 19:00 
 #gogogo #iampadi #padi4change #bebestbepadi!

Claudio

6 gen 2018

vediamoci a milano, il 17 gennaio


Quando molto tempo fa mi venne suggerito di 'infilarmi nei salotti', mi andò di traverso il mojito. Preferivo frequentare i pub, i diving centres e le librerie.
Non ho cambiato idea, quelli restano i miei i posti.
Tra i complici del successo di Figli di Una Shamandura ci sono le librerie del Mare, di Roma e di Milano. Le prime copie arrivavano dall'Egitto grazie a viaggiatori e capocabina compiacenti. Giunte in Italia venivano spedite per posta.
Un traffico...
Poi arrivò Magenes, l'editore italiano, che si occupò di stampare e distribuire.
Dei miei lettori in Italia non sapevo molto, li incontravo in barca, erano quelli che ci venivano a trovare. Persone fantastiche. Ci immergevamo, continuavamo al bar.
Altro che 'mi piace' su facebook, altro che salotti, dove uno come me lo ricevono da animale strano.
Adesso sono qui.
E sto facendo un bel giro per i miei salotti preferiti: pub, diving centres, librerie, a incontrare tutti coloro che come me, hanno una gran voglia di guardarsi negli occhi e di condividere uno spazio con tanto di odori.

L'odore dei libri

La prossima tappa è 'La libreria del Mare' a Milano, il 17 gennaio alle 19.
Ci sarà odore di neoprene.

Ritorno alla carta?
Mai abbandonata, in realtà.
Ma su cartaceo e su facebook aspettatevi dei post.
State 'tonnati'

Vi aspetto a Milano
Scusate se non uso il TU dei guru e degli imbonitori del marketing
(secondo me non hanno mai capito che solo l'Inglese consente la sottile ambiguità...)

10 nov 2017

Io Sono Il Mare, le date del tour



11/11  Binasco (MI) - MyShot - h.18:00
           http://www.myshot.it/

15/11  Roma - Diving Blue World - h.19:30
           Via Borghesano Lucchese 9 Roma 00146

16/11  Roma - Libreria Internazionale Il Mare - h 18:30
           Via del Vantaggio 19 - 00186

17/11  Roma - Pelagos Sub - h.19:30
           Via Etruria 52 - 00183






4 nov 2017

11/11: 'Io Sono Il Mare' al Myshot, Binasco


Continua il tour di 'Io sono Il Mare'
Sabato 11 Novembre 2017 il nuovo libro di Claudio Di Manao verrà presentato al MyShot, nel Castello Visconteo, a Binasco - Milano.

Programma

   ore 15.00:     Myshot Awards, la premiazione - Marco Daturi
   ore 16.00:     Un ambiente per le foto - Massimo Boyer
   ore 16.30:     Le Maldive per tutti - Dodi Telli
   ore 17.00:     Fotosub a portata di mano - Pietro Formis
   ore 17.30:     Eudi Photo - Angelo Mojetta
   ore 18.00:     Il mare cerca subacquei - Claudio Di Manao

info e link

https://www.facebook.com/events/1977623539175874/

http://www.scubaportal.it/myshot-2017-concorso.html

26 ago 2017

io sono il mare all'italy dive fest - ustica


Io Sono Il Mare continua il tour!
Dal 29/08 sarà all' Italy Dive Fest, a Ustica. Il nuovo libro verrà presentato in occasione della tavola rotonda sull'ambiente marino.

Storia, tecnologia, ricerca scientifica, sport e prevenzione si incontreranno presso una delle più prestigiose diving destination del mondo e prima AMP (area marina protetta) d'Italia: Ustica.

Scarica qui il nutrito programma
http://www.daneurope.cloud/wp-content/uploads/2017/05/IDF_2017_IT_V12.pdf

Per informazioni:
http://www.daneurope.cloud/italydivefest-it/

15 giu 2017

in tour! 18/06 - santa flavia - palermo



Ed eccomi di nuovo in tour a presentare il libro!


Stavolta toccherò la Sicilia, sarò a Santa Flavia, Palermo, presso il Blue Aura Diving Club, in una location magnifica, davanti a una ex tonnara. Qui un mio articolo per il blog di Alert Diver, è in Inglese ma le foto sono eloquentissime...


Immersione alle 09:00 rinfresco e presentazione alle 16:00

siete attesi in massa!

+39 338 7167280

9 mag 2016

Il 15/5 in Sicilia con il DAN Road Trip, il 22 in Liguria con lo Shamandura Day!


Che la sicurezza subacquea sia la buona novella, soprattutto alla luce delle ultime scoperte, non mi ha mai lasciato dubbi, ma diffonderla in modalità itinerante ha qualcosa messianico, taumaturgico, potentemente salvifico, ma soprattutto divertente come sanno esserlo scanzonate avventure on the road. In una parola: geniale.
Lo sa Thomas Canyon, e lo sa soprattutto il DAN, che con un pick-up carico di attrezzature scientifiche e buone novelle ha deciso di 'itinerare' per i diving e quindi le spiagge e i vari corpi d'acqua d'Europa.

E mentre penso che sarebbe proprio una super-figata fare almeno alcune tappe con loro, ecco che si paventa l'occasione. E' come se un ditone indice dal cielo attraverso una nuvolaglia brontolona m'avesse puntato. Poi il vocione: 'Ehi tu! Sali a bordo! Ho un lavoro per te." Sarò così "l'embedded blogger", per due tappe:

domenica 15/5 a SANTA FLAVIA, in SICILIA (PA)
e il 17/5 a MALTA
Yeeesss!

Ma non finisce qui!

Altrove qualcuno sta rimuginando un evento subacqueo per tutti gli orfani della Shamandura, che non è morta, ma se n'è andata a spasso per un po' in cerca di se stessa, lasciando tutti i suoi figli a titubare in punta di pinna come anatroccoli sul bordo di una fontana barocca chiusa per restauri.
E al Triton Diving di Bergeggi s'inventano lo SHAMANDURA DAY, in onda il 22 corrente mese (Maggio) alle coordinate indicate con una presentazione dell'ultima opera del sottoscritto ed un breve intervento audio-visual-show


Insomma: ricordatevi le due date italiane:

15/5 - SANTA FLAVIA (PA) Sicilia, al  Blue Aura Diving Club

17/5 - Malta

22/5 - Bagni Stella Maris, Bergeggi (SV) Triton Diving Club

Io ci sarò e voi?



Per saperne di più, leggi i programmi

Dan Europe Road Trip

https://www.facebook.com/DAN-Europe-Divers-Alert-Network-Europe-134944209887036/

https://www.facebook.com/Blue-Aura-ASD-2040647122741515/?fref=ts

http://www.blueauradivingclub.it/

http://www.stellamarisbergeggi.it/