17 feb 2020

UNDERICE 2020 - Quando la subacquea diventa team building



Il termometro segna 6° e il laghetto di Lavarone sembra una lastra opalina. Dall'alto i subacquei affardellati, chiusi in cappucci e mute stagne, sembrano tanti guerrieri medievali scappati da un dipinto. Ho perso il briefing, ma forse è meglio così. Ho sinusite e febbricola da giorni. E gli entusiasmi irrazionali, dopo i venti, nuocciono alla salute. Ne sento ancora il peso come un vanto, ma il peso c'è tutto.

Lo spiegamento di forze è impressionante: tre buche nel ghiaccio e una quindicina di subacquei della Polizia e dei Carabinieri che forniscono assistenza..
Trovo Enzo Polimeni, l’organizzatore, a bordo lago con un dive-roster in mano. Coordina le attività con una calma olimpica da un microfonino che gli esce dal berretto di lana. I subacquei vanno e vengono con le attrezzature al guinzaglio negli slittini. Da questo e altri dettagli (come le assi di legno che incorniciano le buche nel ghiaccio e la passerella) noto che tutto è stato curato in nome del comfort e della sicurezza. Non poteva essere altrimenti con l'OPES, di cui Enzo è il responsabile nazionale per la subacquea e il DAN come partner nella manifestazione. Quando tutti sono fuori dall'acqua, cioè dopo che Enzo li ha spuntati dalla sua lista, si pranza al calduccio dell'hotel Al Lago. Andateci che vale la pena, c'è tutto quello che si può cercare in posti del genere: tanto abete, stanze luminose, personale cordialissimo. Birra a prezzi veramente onesti.



La conferenza inizia alle 15 nella sala convegni del Comune. Occhio e croce ci saranno almeno duecento persone. Modera Miro Iafisco, altro scrittore, conduttore e documentarista. Conosciuto due anni fa in gommone. Tutto inizia con un bel gesto: il dono di un defibrillatore alla comunità di Lavarone da parte della IRC, Italian Resuscitation Council, un’associazione di volontari che si prefigge di preparare il maggior numero di persone (ne hanno già addestrate 65.000) all’uso di quel prezioso salvavita. I Subacquei della Polizia e dei Carabinieri, invece, ci istruiscono sulle procedure di sicurezza per l’immersione sotto il ghiaccio. Lo fanno in quello stile che mi piace assai: “Se succede questo fai questo, se succede quell’altro fai quell’altro. Girati sempre dallo stesso lato. Qualunque cosa accada non ti preoccupare: ci siamo noi, a volte arriviamo ancora prima che tu ti accorga di aver avuto un problema.”



Dopo il mio intervento tocca a Umberto Giorgini, del DAN. Esponendo la gestione delle emergenze internazionali sottolinea la grande qualità del nostro sistema sanitario nazionale. E la cronaca di domani gli darà sacrosanta ragione: allo Spallanzani di Roma isoleranno il coronavirus per la prima volta in Europa.

Underice 2020 ha un programma che mi porta indietro nel tempo, a quando facevo la guida sott’acqua e nel deserto, per incentive e team-building. Enzo fa la stessa cosa: li massacra di divertimento con seminari e nuove esperienze da condividere in gruppo. Dopo cena ci porta tutti a fare una cosa strana: scendere con delle camere d’aria giù per una pista ghiacciata. I più esperti, tra i quali Umberto del DAN, si organizzano in trenini: cinque o sei copertoni legati in fila. Precipitiamo dritti e veloci. Parola d’ordine: caracollare a valle urlando, alzando i decibel verso la parabolica. Chissà come, mi passa subito la febbricola.



Le immersioni sotto il ghiaccio proseguono, ma opto per una visita medica: Marta Frigo, otorinolaringoiatra del DAN, dopo avermi osservato e ascoltato, riempie un foglio di prescrizioni. Mi sarei stupito del contrario. Ha lo studio a Monza e penso proprio che lo frequenterò. Difficile trovare otorinolaringoiatri subacquei, con esperienza specifica.

Ecco che tornano i guerrieri. Chi s'è immerso sotto il ghiaccio vuole raccontarlo. Una storia che non posso raccontare in prima persona ma solo per testimonianze. Sì, sì, c'è chi racconta 'cose mai viste e fatte' in prima persona, ma può andar bene nella fiction. Non per un blogger o editorialista. E questa non è l'unica considerazione da tempi moderni: il ghiaccio del lago, malgrado le temperature da emergenza climatica, resiste, ma è al limite. L’anno precedente, mi raccontano, erano intervenuti ruspe e spazzaneve per liberare la strada che portava alla sponda. 

'Questa settimana della merla è la più strana strana da sempre’ 
è il tormentone. 


Mi viene in mente l'intervista rilasciata a Miro Iafisco, che chiude commentando il mio intervento come un po' pessimista. Se ci fosse stato il tempo avrei aggiunto altro: cosa si può fare. Ma il punto di partenza, è solo uno: il disastro attuale, non imminente. Non possiamo partire da qualsiasi cosa che non sia la consapevolezza delle macerie.

Tornando a casa ci scappa un salto al museo d’arte contemporanea di Rovereto. C’è chi il Trentino, come del resto mezza Italia, lo vede solo come una località da sport alpini, paesaggi e castelli fiabeschi, dimenticando che lo Stivale non è un parco a tema ma un luogo reale, con una sua cultura ben strutturata, abitata da molto prima che TripAdvisor esistesse.
Il tempo bussa, dobbiamo tornare. La visita all'altra metà del museo è la milleunesima scusa per tornare in zona.



Conclusione?
Esperienza galattica. Se non c'eravate quest'anno, andateci l'anno prossimo, a Underice. Non è una semplice immersione sotto i ghiacci, è un evento coinvolgente.
Sono stato in mezzo alla mia tribù, in quell'ambiente dove so che incontrerò sempre qualcuno che conosco già, qualcuno col quale ho condiviso esperienze importanti: dalla crescita professionale alle giornate sott'acqua, alle risate in gommone. Ma anche qualcuno che non conoscevo e che mi ha colpito, che mi ha sorpreso profondamente. e col quale spero di condivider altre avventure.

Ma le due cose più importanti di tutte, dal mio meschino punto di vista, sono che la mia sinusite è passata e che l'umore è migliorato di brutto.

Grazie, oh mia tribù...
Grazie a tutti voi che c'eravate.

3 gen 2020

Oroscosub 2020



La subacquea sarà sempre più smart e sempre più orientata al benessere psicofisico. L’oroscopo 2020 è attento al tuo rapporto con le attrezzature innovative e con i social. Immersioni, erogatori, maschere e zavorre saranno sempre più interattive!
E tu?
Scoprilo leggendo il tuo oroscopo!



Ariete

In primavera-estate, verso i trenta metri di profondità, il tuo erogatore produrrà degli strani squittii. Non ti preoccupare, Ariete, i topi non si nascondono negli erogatori, preferiscono comode valigie Pelikan e custodie subacquee: aggiorna il tuo erogatore in rete. Problemi col buddy da febbraio a novembre. Festeggia ogni immersione con estratti rivitalizzanti alla cicoria. Occhio alle scalette a giugno.


Toro

Il transito di Venere in Gommone a luglio scatenerà il tuo fascino: tutti i subacquei, a prescindere da età, sesso o fede politica s’innamoreranno di te. Alimenta il tuo appeal con una muta di Dior in titanio doppio filo. Registrarla in rete a tuo nome solo se non temi Equitalia. Riprenditi dalle fatiche subacquee ed amatorie con estratti ringalluzzenti al guaranà. Barracuda a maggio. Ricciole a settembre.


Gemelli

Se non vuoi immergerti a visibilità zero aggiorna subito la tua maschera installando la nuova app Clear-Mask! Ad agosto una cernia gigante, bisessuale e trasgressiva ti farà volare su campi di gorgonie, distese di coralli tavolo e infine ti condurrà nella sua tana. Starà a te scegliere come comportarti col lei/lui. Recupera il tuo gemello disperso con molto yoga e tanti, tanti centrifugati di alghe e porri. Murene a novembre.


Cancro

Il GAV che hai ordinato su Amazon non soddisfa le tue aspettative. Te ne accorgerai alla prima immersione, quando inizierà a gonfiarsi da solo. Risolverai la questione staccando la frusta di alimentazione e gonfiando a bocca. Lo restituirai a giugno. Una Luna transumante in Pesce Spada in agosto ti renderà irresistibile tra i 10 e i 30 metri. Desatura l’azoto in superficie con frullati di avocado, barbabietola e clementine.


Leone

L’opposizione di Batman con Urano in Cassiopea ti indurrà a immersioni insulse e pozzangherose. La situazione si evolverà verso luglio con l’entrata di Jacques Cousteau nel tuo segno. Perderai una pinna a giugno. La ritroverai a settembre grazie a Fin-Finder. Scarica adesso l’app! Rispolvera vecchie letture, come Cani salati nel profondo blu. Tisane drenanti al cardo scozzese per rilasciare l’azoto residuo. 


Vergine

Il 22 aprile scoprirai che la tua muta si è misteriosamente ristretta, costringendoti a una minuziosa indagine sulle cause. Non tentare lavaggi con ammorbidente: mettiti a dieta, o comprane una più grande. A luglio uno scorfano ti chiederà l’amicizia su Facebook. Dirotta le sue strane attenzioni sul tuo account Twitter, dove la polemica è breve. Mercurio in Bombola migliorerà i tuoi consumi tra luglio e agosto. Evita i buddy Sagittario a ottobre. Castagnole a novembre.


Bilancia

Zorro in Barracuda causerà dei piccoli allagamenti della maschera. Cogli quei brevi momenti di stress per rivedere il tuo Io subacqueo più profondo. Gli eccessi di Giove a marzo influiranno sul tuo assetto. Preparati ad una estate di follie alle secche di Tor Paterno. Vedrai due aquile di mare, per farle esistere nel mondo postale su Instagram. Concediti attimi di sogno con Io sono il mare. Cambierai erogatore a settembre.


Scorpione

Il tuo nuovo smart-computer trasferirà i tuoi dati alla CIA. Non potrai farci niente. Evita immersioni in Russia, Ucraina, Cuba, Sudan, Venezuela, Nicaragua, Yemen, Libia, Siria, Iraq e Iran. Favorite le immersioni in Brasile, in Florida e alle Isole Marshall, dove scoprirai l’energia nascosta dell’atollo di Bikini. A febbraio Marte ti chiederà di ripassare gli esercizi dell’assetto. Fallo col GAV off-line, non si sa mai.


Sagittario

Amante del pesce palla come sei ti domanderai se i giapponesi siano pazzi a mangiare il fugu. Se non sai cos’è e non conosci i rischi cerca su Google. Evita di immergerti nelle tonnare abusive ad aprile, quando gli uomini (e le donne) del capitano Paul Watson, fondatore di Seashepherd, irromperanno tagliando le reti e speronando gli abusivi. Oppure unisciti a loro. Squali a maggio. Anemoni dicembre.


Capricorno

Se i computer smart degli scorpioni parlano con la CIA, il tuo GAV cinese parla con Xi Jinping! Tu non lo sai, ma ha una telecamerina nascosta nel pulsante di gonfiaggio. Evita di immergerti nudo o in luoghi sensibili. Oppure monetizza la cessione dei tuoi dati con GAV-Money, scaricabile a QUESTO LINK. Festeggia su Facebook la tua immersione con i capodogli a settembre. Tisane al cardamomo.


Aquario

Scommetto che la tua una bombola installa ancora Windows7. Se non vuoi vederti restituire il collo segato sbrigati a scaricare My-Tank Guardian, compatibile con Windows10, Android e Micio32. Questa app ti consentirà di monitorare corrosione e affaticamento del metallo. Piccoli problemi con l’erogatore a giugno. Anemoni a settembre. Centrifugati allo zenzero e cannella per immersioni elettrizzanti.


Pesci

A marzo un polpo ti farà delle avance: scattati un selfie con lui e postalo su Instagram, altrimenti non ci crederà nessuno. I pianeti Biro e Marte in congiunzione in Aquario consigliano un upgrade della cintura dei piombi in maggio. Balene a giugno. A luglio pubblicherai su Spotify il loro canto sperando di alzare qualche centesimo. Raggiungerai i 100 ascolti a dicembre. Rotture di cinghioli a settembre. 

Per tutti

Salute e sicurezza innanzitutto: consulta l'Oracolo Subacqueo più attendibile QUI

Questo oroscopo è apparso sul n° 48 di ScubaZone

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30 dic 2019

Evento DAN al Bergamo Diving Center - resoconto di una serata tra sub



Tutto m’aspettavo tranne un’aula multimediale con le travi a vista sui muri in pietra. Eppure il nome del luogo, ‘cascinetto’, avrebbe dovuto suggerirmi qualcosa. Entro sotto la pioggia battente col dovuto anticipo. Non si sa mai con chiavette USB, cavetti, formati ODP, Pwp, compatibiltà tra Micio-32 e Millennium/Falcon.
E infatti... Mentre convertiamo febbrilmente i file la sala inizia a riempirsi. Si riempie, e si riempie. Finché non c’è più posto e c’è ancora gente in fila giù per le scale.

Gli eventi DAN sono così.
Il Dott. Torcello (che ho avuto il piacere di conoscere in quest’occasione) parlerà di gestione dello stress, ansia e panico nell’immersione. Umberto Giorgini, di DAN Europe, ci illustrerà la gestione dell’emergenza sub, analisi e statistiche dell’incidente subacqueo.

Roba seria. E come al solito sono l'unico non scienziato.
Cristian, di DAN Europe, mi aveva detto su Skype:
“Affronta il tema viaggi ed esplorazioni. Come sai fare tu.”
Come so fare io significa che devo farli ridere tutti. Sono tanti, sono assai più di 100, e io non sono Crozza, sono uno scrittore. Me la cavo degnamente a tu per tu con una tastiera nel mio buco, ma il pubblico dal vivo è ben altra cosa. Ascolto gli altri interventi. Mi godo il privilegio di essere lì, ad assorbire da professionisti unitisi a noi in carne e ossa, per spiegarcela per bene. Altro che i guru da forum o da facebook.

Tocca a me.

Sto per raccontare a tutti come viaggiare da sub. Ovviamente la storia dei 15kg la conoscono tutti, quindi parto dal viaggio per la conquista del mondo dell’homo sapiens e poi passo alla sua sub-specie che ci interessa: il sapiens subaquaticus. Ci metto dentro le prospettive e la visione dei vari gruppi etnici sulle destinazioni subacquee. Ci metto pure le mappe.
Beccatevene una: come i subacquei americani vedono le diving destination mondiali.
(funziona meglio ingrandita)





Ecco che già sghignazzano.
Bene, vado avanti a fare quello che mi piace di più: raccontare fatti veri - o quasi veri - come se fossero barzellette, ma ficcandoci dentro nozioni e concetti che (spero) siano utili. Conto sulla risata come aggrappante per superfici porose. Poi l'assalto-abbraccio per le dediche sui miei libri.

L'avevo già intuito dalla risposta del pubblico, ma a fine serata ne ho le prove:
i subacquei che frequentano il Bergamo Diving Center, e i membri delle altre associazioni che gravitano intorno al club, sono di una simpatia e di una cordialità unica, con il Beppe, il presidente, in pole position. Sono tutti professionali, seri ed efficienti (lo racconta il fatto che abbiano ospitato un evento DAN e che abbia funzionato impeccabilmente) ma non hanno mai perso di vista l’obiettivo principale della subacquea: lo stare insieme e divertirsi. Scopro, tra pizza e birre, che ogni anno partecipano alla storica ‘Pinnata sull'Adda’: un bel tratto di fiume da percorre a nuoto.
Wow!

Al mattino dopo io e Mary Poppins ce ne andiamo a esplorare i dintorni. Per chi non lo sapesse, i dintorni di Bergamo sono incantevoli. Scordatevi il paesaggio che vedete dall'autostrada verso Orio al Serio. Tutt'altra roba. I capannoni ai lati li hanno messi lì solo per far desistere dall'esplorazione i clienti Ryan Air, quando restano a piedi.

È passato più di un mese ed io ho ancora certe battute da fine cena nella testa. E il calore. L’accoglienza. Lo spirito. Posso fare una previsione per il 2020: torneremo.

30 ott 2019

L’irriducibile Capitano Watson


Il 15 luglio del 1979, quando il Capitano Paul Watson avvistò la Sierra, nave baleniera pirata, stappò una birra soddisfatto: aveva trovato l’ago nel pagliaio.

Partito dal porto di Boston quindici giorni prima lo skipper canadese, allora ventinovenne, aveva percorso migliaia di miglia nautiche con un solo obiettivo in testa: speronare la Sierra. Voleva mettere fine al massacro illegale dei cetacei, un massacro stimato, fino a quel giorno, in 25.000 esemplari. Con la scusa delle competenze territoriali, capitanerie di porto e autorità marine sembravano ignorare le malefatte dalla baleniera...

Leggi tutto l'articolo sull'uomo che ha messo in piedi la più grande flotta al servizio delle creature marine
 https://www.imperialbulldog.com/2019/10/24/lirriducibile-capitano-watson/

19 ott 2019

Gli amici geniali - Triton Diving Club



La mareggiata del 29 ottobre 2018 aveva distrutto tutto. S’era portata via il compressore, fatto a pezzi la piattaforma di cemento. Il mare era entrato nel ristorante, alto un paio di metri sulla spiaggia. A memoria d’uomo non s’era mai vista, lì a Bergeggi, una tempesta del genere. Era uno dei tanti accessori nel pacchetto CO₂.
Ma la natura ferita non guarda in faccia a nessuno, quando distrugge. E chi deve farci i conti è spesso chi proprio dalla natura ricava un sostentamento, senza prendere niente, solo mostrando la sua bellezza.
Allora i ragazzi del Triton Diving Club, Alex, Marica, Riccardo, Sergio e Silvano, insieme ai gestori della struttura cui il diving si appoggia (la splendida famiglia Aimar) si sono rimboccati le maniche e hanno affrontato un’altra stagione, con una logistica del diving ridotta a metà.

Il loro party di fine stagione è uno dei rari eventi che dissolvono la nostalgia, quella dei vecchi tempi di Sharm, dove i party erano cosa sacra. Anche per fare casino ci si organizzava seriamente, da veri professionisti. Come quella volta che cercammo di far volare una mongolfiera/calamaro gigante e per poco non prese fuoco il Fanar.
Chiudo la divagazione qui: siamo a Bergeggi, il tempo è così e così, la giornata d’immersioni è finita e s’accendono le lucette di un inquietante scatolone nero. Scopro che è un set da karaoke.
A rotelle. 
Riccardo prende in mano il microfono. Neanche gli animatori del Venta riuscivano a far cantare i subacquei tecnici e i cinquantenni col brevetto FIPSAS. Lui ci riesce: uno per uno i club subacquei danno spettacolo. Io sto per cadere dalla sedia: ai club con la percentuale più alta di omaccioni toccano le canzoni più sceme.

Tra una canzone e l’altra per riposare i timpani, e gli addominali provati dall'esercizio della risata, c’è l’estrazione dei regali. Riccardo riprende il microfono e passa un sacchetto ad un bambino. Da quando in Italia esiste la tombola è sempre un bambino ad occuparsi dei numeretti. E Bergeggi è in provincia di Savona. Piovono magliette, sconti, libri… baciabbracci e cotillons.

Ma questo è stato un anno veramente tosto per il Triton, una fatica disumana, oltre alla perdita economica. Bene: Riccardo e Marica e Silvano hanno pensato di aggiungere qualcosa di veramente personale ai premi. Vogliono ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto il Triton, con le loro presenze e il loro affetto. Ogni coppia, ogni famiglia, ogni club, riceve un certificato o una targa. 
“Friends will be friends”
recita la scritta tra i nomi e il logo. Accanto, la foto artistica di uno spirografo. I piccoli sub ricevono un certificato di 'Amico del Mare'



A questo punto Marypoppins sta per commuoversi. Devo farne una delle mie: prendo un microfono e con Ric ci mettiamo a cantare Subacqueo, sulle note di Azzurro (trovate il testo QUI).
Beh, inutile dirvi che da qualche anno, quando esce un mio nuovo libro il Triton Diving Club è il primo diving dove vado a presentarlo.
È partito tutto con uno splendido Shamandura Day, grazie ad Enrica, ex divemaster del Triton, vittima orgogliosa dell'omonimo romanzo. Seguirono altre giornate, come la presentazione di Io sono il Mare, e se mai ne scriverò un altro, sapete già dove avrà luogo la ‘prima mondiale’. Sarò anche sott’acqua, ovviamente, Ric, Marica e Silvano sono dei professionisti anche quando non si tratta di puro cazzeggio, e le immersioni sono quelle da area marina protetta.


Un’ultima cosa:
il Mar Rosso è sempre lì dove l’ho lasciato, lo so che c’è, basta andarci. Quindi non erano tanto i coralli e un certo relitto a mancarmi troppo, quanto l'irripetibile: i Deco-boys, i loro concerti, le nostre parodie. L'ammetto, mi mancava quell’atmosfera dei party presi religiosamente sul serio, veri e propri eventi costruiti con pazienza, con amore. Fu ridendo di noi stessi (noi non riuscivamo a prenderci troppo sul serio) e sdrammatizzando momenti difficili che laggiù a Sharm avevamo costruito un gruppo sociale unito, con le sue arti, la sua cultura identitaria, il suo poema spontaneo.
Benissimo: si può rifare.

Grazie di esserci, ragazzi.

https://www.facebook.com/pages/category/Scuba-Diving-Center/Triton-Diving-Club-Bergeggi-171307099663548/



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